Diritto oggettivo : complesso di norme che ha come destinatari dei soggetti e quindi le persone fisiche e cioè gli uomini intesi come centro di interessi.
Queste norme sono nate per rispondere ai bisogni dell'uomo e per far si che non si abbia il dominio incontrastato del più forte ma anzi un insieme di regole che stabiliscano in anticipo quali fra due o più interessi contrastanti debba essere soddisfatto e quali invece debbano soccombere, prescrivendo determinati comportamenti.
Persona: Fisica: è un soggetto di diritto
Giuridica: complessi di mezzi e di persone, entità astratta, ≠ dalla persona fisica (proprio perché astratta non può essere soggetto).
Il diritto fa in modo che questa entità astratta abbia una personalità e perciò che sia considerata come un soggetto di diritti, un centro di interessi.
Sorge la necessità di creare organi con cui essa possa interagire; gli organi della persona giuridica sono le persone fisiche che svolgono le attività della persona giuridica. Questo tipo di rapporto è un "rapporto organico" con il quale le persone fisiche esprimono la volontà della persona giuridica ( organi volitivi) o compiono le attività dell'ente ( organi esecutivi). Pertanto il rapporto tra ente e organi è un rapporto di rappresentanza e di intermediazione, che presuppone due soggetti distinti e separati.
Organi monocratici e collegiali: i primi sono di tipo individuale, cioè costituito da una persona fisica, l'atto o la decisione di questa sarà decisione o atto della persona giuridica (di solito si tratta di una firma sull'atto volitivo dello stesso organo); i secondi sono costituiti da più persone fisiche libere di manifestare le proprie opinioni in merito al problema discusso, alla fine si dovrà giungere ad una decisione tramite votazione e la decisione definitiva sarà quella che in base alla votazione avrà ottenuto la maggioranza (cioè il voto favorevole della metà più uno dei votanti).
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