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Etnografia di un villaggio postsocialista della Slovacchia meridionale (24 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da flowers84

LA SFIDUCIA TITROVATA LA SFIDUCIA RITROVATA. Etnografia di un villaggio postsocialista della Slovacchia meridionale di Davide Torsello INTRODUZIONE. Introduzione. Descrivere il postsocialismo come il complesso dei mutamenti sociali, economici, politici e culturali che hanno fatto seguito alla caduta del Muro di Berlino e al crollo del socialismo di Stato (in Cecoslovacchia, il 17 novembre 1989) costituisce l'approccio di base su cui il lavoro si sviluppa. La storia degli eventi che hanno investito la metà orientale del continente europeo a partire da questa data è inscindibilmente legata a quello che esisteva prima. Non esisterebbe alcun postsocialismo senza il socialismo, con le sue rigide strutture di regime, le sue inconsistenze e le differenze nazionali seppur celate sotto un'idea di compattezza e unitarietà. Questo lavoro si propone, dunque, di fare uso del presente per descrivere la storia, quella che l'etnografo non ha potuto osservare, ma che appare presente e vivida nei racconti ed ancora più negli atti quotidiani delle genti dell'Europa orientale. L'analisi del postsocialismo come paradigma teoretico ha alcuni vantaggi importanti: il postsocialismo è tale solo perché si impianta sull'esperienza del regime totalitario precedente proprio a causa delle forti discontinuità che i mutamenti degli anni 90 hanno introdotto in questi Paesi, non ci si sarebbe potuto attendere un totale rifiuto di quello che c'era prima nel nome della democrazia e dell'economia di mercato la nostalgia per il passato è fondata parallelamente sul disincanto di un presente che non è rose e fiori e sulla consapevolezza che, sotto il socialismo, tra limitazioni di pensiero e censura, si stava discretamente bene In questo modo, narrare il postsocialismo diventa compito meno arduo nel momento in cui si riconosce che esso costituisce per gli attori locali un confronto con il loro passato, l'interpretazione che essi ne danno e l'uso che di esso fanno per sopravvivere nel presente. Il villaggio e la sua storia. Králová è situata nella parte sudoccidentale della Slovacchia, a 47 km di distanza dalla capitale, Bratislava. La comunità si trova in una regione che ha subito, nel corso della storia, profondi e improvvisi cambiamenti geopolitici (Regno Ungherese > Repubblica Cecoslovacca). Infine, nel 1993 la Slovacchia ha divorziato, pacificamente, dalla Repubblica ceca venendo a costituire uno dei più giovani paesi dell'area centro-orientale. Králová è un villaggio "atipico" della Slovacchia postsocialista essendo composto etnicamente per oltre l'80% da ungheresi. Metodologia. Questa ricerca è basata sull'indagine sul campo svolta nel periodo da maggio 2000 a settembre 2001. La scelta della comunità è stata influenzata dal legame personale dell'autore con la Slovacchia, che gli ha consentito di vincere le iniziali diffidenze e penetrare lentamente nella comunità. Nella prima fase della ricerca l'autore ha compiuto numerosi viaggi a Praga, Bratislava e Budapest per ottenere docu Continua »

LUOGHI: slovacchia
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