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Descrizione dell'edificio ad appartamenti “NOVOCOMUM” a Como (1927-1929) (1 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da silviettina84

La casa d’abitazione per la Società Novocomum è la conferma esemplare della straordinaria vena creativa del suo autore. L'incarico era stato affidato al fratello Attilio, che diede al giovane Giuseppe l'opportunità di confrontarsi con un tema complesso. L'incarico prevedeva il completamento di un edificio eclettico progettato pochi anni prima dall'arch. Caranchini, con lo scopo di creare un impianto unitario a corte. Terragni presenta alla Commissione edilizia un progetto che riprende, stilisticamente, l'architettura pre esistente;in una prima soluzione, un corpo semicilindrico di matrice mendelsohniana interrompeva l’orizzontalità del parallelepipedo, per poi sottolinearne il vigore tridimensionale espandendosi nella terrazza superiore. Sotto le impalcature però viene eliminato, per evitare un impianto simmetrico del fronte lungo 63,50 metri e, soprattutto per privilegiare gli angoli scavati, dove si annidano cilindri di vetro che, addensati al secondo piano, lasciano il quinto sospeso nel vuoto. Nasce quello che, appena completato, venne definito il "Transatlantico", per l'insolita forma navale, lo scandalo fu tale che si nominò una Commissione che doveva stabilire se demolire l'edificio oppure lasciarlo così come si presentava, la polemica raggiunge le pagine delle più importanti riviste di architettura, Giuseppe Pagano su "La casa bella" e Giò Ponti su "Domus" difendono questa architettura definendola uno dei primi esempi razionali: questa architettura, questa casa, che desta oggi tanti scandali e proteste, tanti allarmi e tante meraviglie, passerà poco tempo e non sarà più l'eccezione segnata a dito, l'anomalia. Sarà, e per Continua »

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