Materiale completo sul secondo corso di chimica del corso di beni culturali di Como: comprende tutte le principali tecniche usate nell'analisi dei beni culturali (34 pagine formato doc)
Le indagini di chimica analitica si
fanno domande sullo studio della tecnica di esecuzione, sulla
provenienza (datazione e autenticazione), sullo stato di
conservazione (studio del livello di degrado e delle interazioni del
manufatto con l'ambiente, ricostruzione della storia conservativa),
controllo delle condizioni di conservazione (monitoraggio e
diagnostica).
INDAGINE
ANALITICA:
di solito si compie estraendo dei
campioni dal manufatto, che contiene analiti e matrice. Dopodiché si
applicano diverse tecniche di indagine che permettono di analizzare
gli analiti dal punto di vista qualitativo (natura degli analiti) e
dal punto di vista quantitativo (concentrazione degli analiti).
I METODI DI
INDAGINE
Si classificano in 2 macro- tipologie:
- Misure di massa e di volume
- Misura di una grandezza
proporzionale alla quantità di analita presente nel campione
Oppure secondo proprio il modo di
indagine:
- Metodi gravimetrici: si determina
la massa dell'analita
- Metodi volumetrici: Si determina
il volume tramite la reazione dell'analita con un reagente
inserito apposta nel campione
- Metodi elettro-analitici: si
misurano proprietà elettriche (potenziale, corrente, resistenza)
- Metodi spettroscopici: studia
l'interazione con le radiazioni con l'analita
Il metodo di indagine da scegliere non
è solo per i fattori di indagine, ma c'entrano anche motivazioni
diverse, come quelle economiche, di tempo, di accuratezza richiesta.
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