Aumento del capitale sociale Aumento del capitale sociale Già sappiamo che esiste una disciplina generale delle modifiche statutarie che prevede il controllo del notaio, l'iscrizione della delibera nel registro delle imprese con effetti di pubblicità costitutiva (cioè nelle delibere di modifica dello statuto non hanno nessun effetto di nessun tipo prima che vengono iscritte nel registro delle imprese). Così come l'iscrizione originale della società ha efficacia costitutiva, anche per le modifiche dello statuto la pubblicità ha efficacia costitutiva. Alcune particolari modifiche statutarie hanno una particolare disciplina (di cui si parlerà da qui fino alla fine del corso) e sono: gli aumenti del capitale sociale, le riduzioni del capitale sociale, le trasformazioni, le fusioni e le scissioni di società. Quindi abbiamo una disciplina specifica per alcune azioni particolarmente complesse che hanno bisogno di un procedimento regolato dalla legge, tutte le altre modifiche non hanno regole particolare (se io devo trasferire la sede, modificare l'oggetto, modificare qualsiasi clausola diversa da quelle citate non abbiamo una disciplina particolare, ma si osservano solo le norme generali sulle modifiche statutarie); invece per queste altre modifiche c'è una disciplina ulteriore. L'aumento del capitale sociale, ovviamente, in ogni caso comporta un incremento della voce prevalente del capitale sociale, quindi si modifica l'atto costitutivo perché il capitale sociale si porta da una certa cifra più bassa ad una più alta; questo è il concetto di base nell'aumento di capitale sociale, però esistono varie forme di aumento di capitale sociale perché un aumento del capitale sociale può essere fatto per finalità molto diverse fra di loro, ed in particolare la legge distingue 2 forme di aumento: l'aumento gratuito e l'aumento a pagamento. L'aumento gratuito è anche detto aumento nominale, mentre quello a pagamento è anche detto aumento reale perché bisogna distinguere le ipotesi in cui l'aumento del capitale comporta anche un aumento del patrimonio e allora in questo caso si dice che l'aumento è reale oppure quando un aumento del capitale non comporta anche un incremento del patrimonio e allora è semplicemente nominale. L'aumento gratuito meramente nominale (crea meno problemi). L'art. 2442 questa norma qualifica l'aumento gratuito come Passaggio di riserve a capitale, già dalla rubrica dell'articolo si capisce che si tratta di un'operazione meramente contabile con la quale la società imputa a capitale le riserve e gli altri fondi disponibili iscritti in bilancio (L'assemblea può aumentare il capitale, imputando a capitale le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili.) (Primo comma); quindi la società ha delle riserve (riserve statutarie, legali, libere, disponibili o utili che non ha distribuito) e qualsiasi fondo disponibile può essere imputato a capitale, anche la riserva statutaria e la riserva legale: la riserva statutaria è la ri Continua »