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Lezione sbobinata del 04/04/2006. (7 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da whiskies

Partecipazione di società in altre società Modifiche statutarie e recesso Mentre in passato sia la revisione dell'atto costitutivo in sede di costituzione della SPA quanto qualsiasi modifica dell'atto costitutivo o dello statuto che è parte integrante dell'atto costitutivo richiedeva il controllo da parte del tribunale (che era la c.d. fase omologatoria), con un intervento legislativo del 2000 e specificamente con la legge 340 del 2000 la fase di controllo per quanto riguarda il tribunale è stata eliminata per abbreviare i tempi e quindi per accelerare la costituzione e l'efficacia delle delibere modificative dell'atto. Ora qui vi chiede chi effettua questo controllo di legittimità dell'atto, lo effettua il notaio, quindi il notaio che è incaricato (nel nostro caso) di redigere la delibera modificativa dello statuto deve effettuare il c.d. controllo di legittimità, è paradossale immaginare che il notaio possa redigere un atto che non sia legittimo, perché lui stesso deve redigerlo quindi automaticamente incorrere alla sanzioni previste in tema notarile, tuttavia benché sia effettivamente saltata la fase di controllo da parte del tribunale (per motivi di celerità), se lo stesso art. 2436 (Deposito, iscrizione e pubblicazione delle modificazioni) che a sua volta ha subito ulteriori modifiche anche dopo l'intervento della legge del 2000, 340 del 2000, ha subito modifiche in sede di riforma del diritto societario, qualora l'atto dovesse a parere degli amministratori non essere legittimo, il terzo comma che cosa dice? Allora vediamolo tutto quanto, il primo comma ci dice che: il notaio che ha verbalizzato la deliberazione di modifica dello statuto, entro trenta giorni, verificato l'adempimento delle condizioni stabilite dalla legge, ne richiede l'iscrizione nel registro delle imprese (quindi vedete che è saltata la fase attraverso cui l'atto doveva arrivare al tribunale, il tribunale lo mandava al registro delle imprese in passato) contestualmente (ci dice) al deposito e allega le eventuali autorizzazioni richieste. Il secondo comma ci spiega cosa fa il registro delle imprese e ci dice che: L'ufficio del registro delle imprese, verificata la regolarità formale (quindi non entra nel merito dell'atto, non verifica la legittimità dell'atto, non è mai stata tenuta a questo l'ufficio del registro delle imprese neanche quando il controllo era effettuato dal tribunale, oggi neanche, quindi verifica soltanto la regolarità formale) della documentazione, iscrive la delibera nel registro. Quindi l'atto, la deliberazione viene redatta dal notaio il quale verifica egli stesso la legittimità dell'atto, che sia regolare, e la regolarità formale viene successivamente verificato dall'ufficio del registro delle imprese. Continua la norma 2436 dicendoci che: se il notaio ritiene (perché ricordiamoci che il notaio comunque sia redige un atto, redige una delibera che viene decisa dai soci, cioè sono i soci che pagano che il notaio redige la delibera, quindi eventualmente Continua »

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