- ALLE
ORIGINI DEL DIRITTO DEL LAVORO
Il
diritto del lavoro nasce con la
civiltà
industriale.
La
bottega artigiana
costituiva l'epicentro del sistema economico pre-industriale.
L'artigiano-ritenuto depositario per ragioni naturali dei segreti
dell'arte-era circondato da una serie di collaboratori (
laborantes)
che prestavano la loro opera non in funzione di un corrispettivo, ma
con lo scopo di apprendere il mestiere. Nell'ambito di tale sistema
economico il risultato produttivo non era destinato al mercato, così
come lo intendiamo noi oggi, ma a soddisfare le esigenze (limitate)
dell'economia cittadina o della corte (
economia
curtense):
in sostanza non si aveva una produzione di massa dei beni, dal
momento che l'artigiano produceva su commissione (normalmente della
classe mobiliare).
Sul piano giuridico tale direttiva era codificata
negli statuti delle corporazioni artigiane, che-allo scopo di
limitare la concorrenza- stabilivano dei
massimali
alla
produzione da parte delle singole botteghe. Un salto di qualità x la
modificazione degli equilibri socio-economici si produce con il
fenomeno dell'accumulazione (primitiva) dei capitali che si realizza,
alle origini, con l'avvento delle banche (i grandi banchieri senesi e
fiorentini del rinascimento). È in questa fase- nella quale
progressivamente il ceto artigiano va verso l'impoverimento-che,
secondo alcuni autorevoli studiosi di storia del capitalismo, nasce
l'archetipo del contratto di lavoro subordinato alla confluenza fra
il rapporto di servitù ed il rapporto di
Vergal.
Quest' ultimo è uno schema contrattuale --- con cui l'artigiano
ottiene un mutuo da un mercante, impegnandosi a restituire il
capitale tramite cessione di una partecipazione agli utili della
bottega. Il ruolo del mercante è in questa fase limitato alla sola
acquisizione ed allo smercio del manufatto realizzato dall'artigiano.
Successivamente il processo di concentrazione del capitale fa sì che
taluni mercanti affidino a
più
imprese artigianali
la realizzazione delle diverse fasi di produzioni di un determinato
prodotto, ponendo in essere così una sorta di organizzazione
produttiva frazionata sul territorio (decentramento produttivo). Non
sempre la realizzazione della singola fase produttiva, poi, viene
affidata a vere e proprie botteghe artigiane, laddove talora viene
commessa a singoli lavoranti a domicilio (magari ex artigiani, privi
di mezzi) che la eseguono con l'ausilio dei propri familiari.
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