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riassunti di diritto sindacale (26 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da emibasile

Diritto sindacale Diritto sindacale Introduzione al diritto sindacale Il diritto sindacale è il complesso di norme ed istituti che regolano l'organizzazione e l'azione dei sindacati a difesa degli interessi dei lavoratori. Esso si è evoluto parallelamente alla storia del movimento operaio, con la rivoluzione industriale, a partire dalla II° metà del XIX secolo. Si è ritenuto, in passato, di porre qualche analogia con il diritto autonomo dei gruppi professionali del Basso Medioevo; tale analogia non poteva reggere perché, caratteristica essenziale dell'attività economica e produttiva moderna è l'esistenza di un “conflitto d'interessi” tra i lavoratori e gli imprenditori da cui essi dipendono. Questi ultimi, disponendo dei mezzi di produzione e, quindi, del potere di decisione sulla loro organizzazione ed utilizzazione, hanno, nei confronti dei lavoratori, una posizione di preminenza per contenere e contrastare l'organizzazione sindacale. Con l'espressione di “conflitto industriale” viene generalmente designato il conflitto tra capitale e lavoro, come elemento della lotta di classe tra chi ha la proprietà dei mezzi di produzione e chi , non avendola, è obbligato a cedere ai primi la propria forza-lavoro. Gli studi di diritto sindacale hanno lo stesso oggetto di un'altra disciplina che, sorta e sviluppatosi nei paesi anglosassoni, ha preso il nome di “relazioni industriali”. Con essa si indica l'insieme delle interrelazioni fra tre soggetti: gli imprenditori, i prestatori di lavoro organizzati e gli organi pubblici, da cui deriva un complesso di norme dirette a regolare il sistema produttivo. Nel diritto sindacale un importante aspetto è quello dell'effettività della norma, che poggia sulla costanza del consenso sociale e dell'opera di mediazione politica per dare ad esso stabilità e continuità. Vi è, dunque, una rilevante analogia con il diritto internazionale dove, anche se la norma è garantita da sanzioni, la loro esecuzione passa attraverso una mediazione politica. Dopo l'abrogazione dell'ordinamento corporativo (1926-1944) e l'emanazione della Costituzione del 1948, che ha introdotto principi fondamentali, in primo luogo la libertà sindacale (art. 39) e il diritto di sciopero (art. 40), in Italia il legislatore ordinario si è astenuto per un lungo periodo dall'intervenire in materia di rapporti sindacali. Solo dopo più di un ventennio è emanata la legge n. 300/1970 (cosiddetto Statuto dei lavoratori), e sono trascorsi ulteriori 20 anni per arrivare alla legge n. 146/1990 sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Altri interventi legislativi si sono occupati della materia solo per aspetti e per settori particolari. Di conseguenza grande rilievo ha assunto l'attività di sistemazione e razionalizzazione, svolta dalla dottrina e dalla giurisprudenza. Quest'ultima ha colmato molte lacune legislative, elaborando, ad esempio, la nozione di un contratto collettivo di diritto comune. Esse si sono rivalse della Continua »

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