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Costituzione commentata articolo per articolo (22 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da klaudia11

PRINCIPI FONDAMENTALI Articoli Della Costituzione commentati da: Moscheni Claudia 5°B AS: 06/07 PRINCIPI  FONDAMENTALI Art. 1.  L'Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La specificazione: "fondata sul lavoro" esprime l' intenzione dei nostri legislatori di stabilire un valore etico prevalente avente a fondamento la collaborazione sociale. Impone allo Stato di promuovere le politiche, che contrastino la disoccupazione e a favore dei lavoratori. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Nella nostra Costituzione, democrazia significa “governo del popolo”, infatti, il secondo comma sottolinea che “la sovranità appartiene al popolo”. Il popolo è l'insieme di numerosi soggetti e gruppi sociali con ideologie, programmi e interessi diversi. La sovranità del popolo non è onnipotente (altrimenti si parlerebbe di dittatura democratica), ma è esercitata nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione, la quale detta quindi le regole del gioco politico. Ogni tipo di democrazia, sia repubblicana che monarchica, per poter essere definita tale dev'essere fondata sul popolo, ovvero sugli aventi diritto alla cittadinanza, tutti regolati da una Legge di Stato certa, ma sempre discutibile e modificabile.   Art. 2.  La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. L'espressione “La Repubblica riconosce i diritti…” significa che questi sono connaturati alla dignità della persona umana e quindi sono inviolabili anche da parte dello Stato. Le norme costituzionali che li prevedono non possono essere eliminate, neppure da parte di un legislatore costituzionale. Oltre a riconoscere una serie di diritti, l'articolo richiede l'adempimento di una serie di doveri inderogabili, tra i quali il pagamento delle imposte o il servizio militare. La parola solidarietà sta a indicare la partecipazione del singolo ai problemi di ordine collettivo, e la sua disponibilità a rinunciare a qualcosa di individuale in vista del bene degli altri. Lo Stato voluto dalla Costituzione è dunque uno Stato solidaristico. Art. 3.  Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Pone il principio dell' uguaglianza formale, cioè dell'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, e quindi il divieto di trattamenti di favore o sfavore. La Costituzione indica alcuni espliciti divieti di discriminazioni secondo: Il sesso: impone l'eliminazione di ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica. La razza: è la reazione ai crimini compiuti in Italia e Germania, soprattutto co Continua »

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