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La storia della donna fino ai nostri giorni, i suoi diritti ed esempi di donna (40 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da millymolly

MORELLI FRANCESCA II SCIENTIFICO In questo tempo in cui "apparentemente" sembra che l'evoluzione della donna abbia raggiunto il suo culmine e che i diritti ed i doveri di parità tra uomo e donna sono stati raggiunti, confermati e legiferati dalla società italiana, adesso ci si potrebbe interrogare su cosa potrebbe mancare ancora. Esiste tutt'oggi la necessità di richiamare l'attenzione sulla questione femminile: che cosa di fatto ancora discrimina? Sembra che ci sia un unica risposta: il costume, l'atteggiamento quotidiano, un progetto educativo che ancora non tiene conto neppure di quei cambiamenti che la legge impone, preconcetti peraltro duri a morire; un prendere in considerazione la donna come persona, come partecipe della comunità secondo modelli superati dalle proposte della società civile, impone una nuova riflessione.   LA DONNA NELLA SOCIETA' PREISTORICA Nella storia dei tempi, ardua è stata l'esistenza della donna dalla preistoria ai giorni nostri. Probabilmente è stata la donna a "scoprire" l'agricoltura, dato che nella storia preistorica (come presso i primitivi di oggi) era compito delle donne cercare, raccogliere e portare all'accampamento i frutti spontanei: questi infatti, insieme con il latte e la carne, costituivano la base alimentare della tribù. Possiamo quindi supporre che, durante le operazioni quotidiane della pulitura e della preparazione del cibo, alcuni semi siano caduti nei pressi dell'accampamento, dando vita a nuove pianticelle: tale fenomeno, naturalmente, dovette ripetersi numerose volte, prima che il suo "messaggio" venisse afferrato. Poi, un giorno, una donna più attenta delle altre ne comprese il significato e l'importanza: quelle pianticelle potevano essere seminate a piacere in un campo a portata di mano e avevano la "capacità" di moltiplicarsi ogni anno. Ben presto, accanto alla carne, alle larve, ai vermi ed ai frutti spontanei, comparve sulla mensa dei primitivi anche il pane; forse ancora una volta furono proprio le donne ad "inventare" questo nuovo prezioso alimento. A questo punto è facile concludere che, siccome le donne controllavano le tecniche della rivoluzione agricola verificatasi durante l'età neolitica, la società preistorica era di tipo matriarcale: in essa, cioè, "dominavano" le donne (dal latino "mater" madre). Ma quando gli uomini scoprirono che il bestiame allevato poteva essere impiegato nel lavoro dei campi, assunsero la direzione dei lavori agricoli e dei prodotti che ne derivavano, relegando le loro compagne ad un ruolo che per lunghi secoli fu considerato "inferiore": alla famiglia matriarcale venne così a sostituirsi la famiglia patriarcale (dal latino "pater" padre). LA DONNA IN GRECIA Nel mondo omerico la donna sposa gode di un'amorevole considerazione. Per convincersene basta pensare ai sentimenti che i rispettivi mariti e figli nutrono, ad esempio, per Ecuba, Andromaca, Penelope, Arete, ecc.  L'intensa partecipazione maschile alla vita pubblica nell'età periclea relega la D. nella Continua »

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