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NORME DEL CODICE CIVILE CHE RIGUARDANO LE TAVOLE DI BILANCIO; Schema di costruzione dell’esercizio economico... (12 pagine formato pdf)

VOTO: stellastellastellastellastellastellastellastella Appunto inviato da zuccastar84

Materiale didattico ad uso esclusivo degli studenti del corso di Economia Aziendale (CDL Economia) anno accademico 2003 - 2004 DALLA CONTABILITÀ SISTEMATICA AL BILANCIO DI ESERCIZIO Venendo a considerare il bilancio di esercizio, per comprenderne la natura e il significato economico, occorre avere presente che: la gestione aziendale si svolge incessantemente nel tempo e viene rappresentata (secondo particolari metodi e sistemi) nella contabilità generale; a fronte di tale fatto, esiste l'esigenza di valutare periodicamente l'andamento economico della gestione aziendale, per sapere se la gestione sia più o meno proficua; In virtù della suddetta esigenza si è accolta l'ipotesi-finzione di poter segmentare l'unitaria gestione in unità economiche relative, gli esercizi. si considera pertanto la gestione aziendale con riferimento a determinati intervalli temporali (i periodi amministrativi) significativi in relazione all'attività aziendale, usualmente di durata annuale; è peraltro inevitabile che al termine di ogni periodo amministrativo esistano processi di gestione in corso il cui risultato economico sia da ripartire fra due o più esercizi economici; processi di gestione incorporati in molteplici elementi patrimoniali attivi e passivi che necessitano (si pensi alle rimanenze di prodotti finiti e ai crediti) di apposita valutazione; i processi estimativi non possono prescindere dalla formulazione di stime e congetture circa le modalità di futuro svolgimento della gestione (ad esempio, la valutazione dei crediti esistenti al termine del periodo amministrativo, non potrà prescindere da ragionate stime circa le probabilità e gli oneri di incasso dei medesimi); ciò significa che per la redazione del bilancio di esercizio si rende necessario integrare o rettificare opportunamente i valori rilevati dalla contabilità generale nel corso del periodo amministrativo con valori di natura stimata e congetturata, la cui determinazione quantitativa è soggetta ad ambiti di discrezionalità ( e quindi di soggettività1) più o meno ampi. Occorre infine ricordare che nella prassi aziendale, la contabilità, durante l'anno, rileva la dinamica gestionale nei profili numerario ed economico, prescindendo dalla competenza economica dei componenti di reddito, prescindendo cioè dal fatto che i costi e i ricavi rilevati debbano o meno partecipare alla formazione del reddito di esercizio. Tale impostazione, se alleggerisce e semplifica il lavoro quotidiano degli uffici amministrativi, rende necessario, in sede di determinazione del risultato economico di periodo: Cattaneo osserva che la soggettività di contenuto del reddito di esercizio è (o dovrebbe essere) razionale: essa "non sconfina, di massima, nell'accettazione in esso di componenti di utile solo sperati". Cattaneo M., Di un aspetto dell'attendibilità del bilancio di esercizio per esprimere reddito e capitale, in AA. VV. Bilancio di esercizio e amministrazione delle imprese, op.cit., pag. 373. 1 53 Materiale didattico ad us Continua »

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