Scopo della misura: Dimostrare che la tensione ai capi della resistenza sommata algebricamente con quella ai capi della reattanza non risulta essere la tensione presente ai capi del generatore. Verificare che le tensioni Vr e Vl sommate con metodo vettoriale coincidano all'incirca con la V. Schemi e apparecchiature: 1. Generatore di tensione variabile (0-380 a.c.); 2. Amperometro analogico da laboratorio; 3. n.3 multimetri digitali aventi funzione di voltmetri; 4. Resistenza; 5. Reattanza; 6. Cavi. Teoria delle misure: Inserire una resistenza e una reattanza induttiva in serie in un circuito alimentato in corrente alternata comporta uno studio delle due grandezze nel piano complesso. In particolare la resistenza apparterrà all'asse reale (ascisse) mentre la reattanza apparterrà all'asse immaginario (ordinate). Per indicare che una grandezza appartiene all'asse immaginario le viene dato un prefisso "j" che indica lo sfasamento di 90° dall'asse reale. Per calcolare il modulo della resistenza e della reattanza induttiva basta semplicemente servirsi della prima legge di ohm e di conseguenza sono intuibili le seguenti formule: Xl=Vl/I e R=Vr/I... Continua »