RELIGIONE IN AFRICA RELIGIONE IN AFRICA. Il panorama religioso dell'Africa è molto vario e comprende le religioni tribali indigene, universali salvifiche (cristianesimo e islamismo) e i movimenti nati in reazione all'urto tra la civiltà occidentale e le culture indigene. Per religioni tribali s'intendono quelle la cui funzione è di edificare una determinata società, nelle quali l'individuo si sente sorretto e protetto, questo tipo di religione è condizionato dall'economia del gruppo; sono diffusissime nell'Africa nera. Si possono così distinguere religioni di cacciatori-raccoglitori fondate sul rapporto uomo-selvaggina, d'allevatori basate sul relazione uomo-animale allevato; per questo non è possibile parlare di un unico gruppo tribale, n'esistono moltissimi. Per questo tipo di religione è fondamentale la figura dell'indovino o stregone, in altre parole, quella persona alla quale si può chiedere tutto e che può decidere se escludere dal gruppo o addirittura uccidere le persone considerate, dai suoi riti, portatrici di malocchi. L'islamismo si è diffuso nell'Africa nera dal XI secolo con la conquista araba; ora si assiste ad una grande attività missionaria, legata anche ad interessi politici e al fatto che si adatta alle strutture sociali e conta su uno strumento di enorme diffusione: l'arabo. Questa religione è praticata in Senegal, Costa d'Avorio, Nigeria, Etiopia, Camerun, Mozambico. Per quanto riguarda il cristianesimo bisogna parlare della Chiesa copta monofisita dell'Etiopia e dell'Egitto. Il cristianesimo si professa soprattutto nelle ex colonie di Francia, Portogallo, Italia, Spagna, Germania, Regno Unito; si è diffuso dal IV secolo in Sudan e Etiopia, è soppiantato nel VII secolo dall'Islam e riprende vigore nel XIX secolo, grazie alle opere missionarie. Infine, per quanto riguarda i movimenti nati in relazione all'urto tra l'Occidente e le culture indigene, si parla di Chiese sincretiste, in altre parole movimenti di protesta in chiave religiosa contro il colonialismo, lo sfruttamento, il razzismo e la cultura occidentale; a volte queste Chiese dette anche nere degenerano in movimenti di razzismo antibianco e xenofobia. LINGUE IN AFRICA. La lingua ufficiale è quella francese, dettata dai coloni ma, parlando di lingue in Africa bisogna ricordare che ce ne sono circa un migliaio, che possiamo sintetizzare in questo modo: Lingue camito-semitiche: occupano tutta l'Africa mediterranea e gran parte delle regioni sahariane. Comprendono l'arabo e le lingue etiopiche. Lingue sudanesi e centro-africane: comprendono circa 400-500 idiomi che sono state raccolte in 16 gruppi secondi criteri prevalentemente geografici. Lingue bantu: hanno caratteri strutturali tali da non lasciare dubbi sulla loro parentela genetica. In loro si possono distinguere un gruppo orientale (rundi, ganda), un occidentale (bulu, mongo, kongo) e un gruppo meridionale (shona, herero). Lingue kohin: caratterizzate da suoni che comprendono i dialetti dei Boscimani, degli Ottent Continua »