Untitled PERO ELISABETTA CLASSE 3AI L'autore e le sue opere Primo Levi é nato a Torino nel 1919. I suoi antenati erano ebrei piemontesi provenienti dalla Spagna e dalla Provenza. Nel 1934 si iscrive al Liceo “D'Azeglio”, istituto che ha ospitato docenti illustri, oppositori del fascismo (Monti, Antonicelli, Cosmo, Bobbio e molti altri ) e in prima Liceo ha come professore d'italiano Cesare Pavese. Nel 1937 si appassiona alla letteratura di testi scientifici e si iscrive al corso di chimica all'università di Torino. Negli anni seguenti vengono proclamate le leggi razziali in Italia, egli però continua i suoi studi riuscendo a laurearsi con pieni voti e con lode nel 1941. Nel frattempo il padre si ammala e così Levi è costretto a lavorare per sostenere la famiglia. Nel 1942 entra a far parte del Partito d'azione clandestino, un gruppo segreto per la lotta contro il fascismo. Levi si unisce a un gruppo di partigiani operante in Val d'Aosta, ma il 13 dicembre 1943 è arrestato con altri compagni e portato nel campo di concentramento di Carpi-Fossoli. Nel febbraio del 1944 il campo di Fossoli viene preso in gestione dai tedeschi che avviano Levi e altri prigionieri su un convoglio ferroviario con destinazione Auschwitz. Qui per la prima volta si sente ebreo, diverso. Per tutta la durata della permanenza nel Lager, Levi riesce a non ammalarsi, ma contrae la scarlattina proprio quando nel gennaio 1945 i tedeschi, sotto l'avvicinarsi della truppe russe, evacuano il campo abbandonando gli ammalati al loro destino. Gli altri prigionieri vengono rideportati verso Buchenvald e Mauthausen e muoiono quasi tutti. Levi vive per qualche mese a Katowice, in un campo sovietico di transito : lavora come infermiere. Nel giugno inizia il viaggio di rimpatrio. Con i suoi compagni percorre un itinerario attraverso la Russia Bianca, l'Ucraina, la Romania, l'Ungheria, l'Austria. E' questa l'esperienza che Levi racconterà ne “La tregua”. In Italia trova lavoro presso una fabbrica di vernici . E' ossessionato dalle traversie subite e scrive febbrilmente “Se questo è un uomo”. Nel 1947 il dattiloscritto viene rifiutato dalla casa editrice Einaudi ma pubblicato dall'editore De Silva in 2500 esemplari. Il libro ha buone accoglienze critiche ma scarso successo di vendita. Solo nel 1956 il libri viene pubblicato dall'editore Einaudi : da allora non cesserà di essere ristampato e tradotto. Incoraggiato dal successo di Se questo è un uomo” , inizia la stesura di “La tregua”, diario dell'avventuroso viaggio di ritorno dalla prigionia. Il libro viene pubblicato da Einaudi nel 1963 ed ottiene accoglienze critiche molto favorevoli, e in settembre vince il Premio Campiello. Tra il 1964 e il 1967 scrive vari racconti che vengono pubblicati su “Il Giorno” e poi raccolti in un volume intitolato “Storie naturali”. Sempre nel 1967 Levi cura una versione teatrale di “Se questo è un uomo” che viene messa Continua »