Inserisci il tuo nome Classe Indice I totalitarismi: - Definizione di totalitarismo pag. 3 - Analisi di due totalitarismi: fascismo; nazismo pag. 3-11 -La resistenza pag. 11-13 -Uno strumento si propaganda e di comunicazione (la radio). Pag. 13-14 -Una canzone della Resistenza: Fischia il Vento Pag. 15-16 - Un libro che parla della resistenza (L'Agnese va a morire). Pag. 16-17 - Un personaggio della resistenza francese (generale De Gaulle) Pag. 17 - L'inquinamento Pag. 18-20 - Ghandi Pag. 21 I totalitarismi Per totalitarismo s'intende un regime autoritario, caratteristico della società di massa. In un totalitarismo il potere dello stato si concentra in una sola persona, o un solo partito, che pratica una dittatura spietata. Molte volte sale al potere con un colpo di Stato o con un'elezione caratterizzata da una campagna elettorale dura con pestaggi per gli oppositori. Instaurato il regime si sciolgono tutti i partiti avversari e si aboliscono tutte le libertà. I principali totalitarismi si sono insediati dopo la 1^ Guerra Mondiale in paesi come Italia e Germania causati da una voglia di riscatto del popolo. Il fascismo Il fascismo si insediò in Italia dopo la 1^ Guerra Mondiale nel 1922 quando salì al potere Benito Mussolini. L'Italia uscita vittoriosa dalla Grande Guerra avviò i trattati di pace ma ne uscì con profonda insoddisfazione perché non venne rispettato il Patto di Londra così la commissione Italiana abbandonò il tavolo delle trattative e rinunciò alla spartizione delle colonie tedesche. In questo periodo si formarono i partiti di massa come il partito socialista e il partito popolare di Don Luigi Sturzo. Alle elezioni del 1919 (le prime a suffragio universale maschile) si presentò un nuovo movimento: i Fasci di Combattimento Italiani guidati da Benito Mussolini che non ottennero neanche un seggio. Il giorno della fondazione dei fasci di combattimento italiani Mussolini scrisse nel suo giornale (Il popolo d'Italia): “Noi ci permettiamo il lusso di essere aristocratici e democratici, conservatori e progressisti, reazionari e rivoluzionari, legalisti e illegalisti, a seconda delle circostanze di tempo , di luogo, di ambiente” Poco dopo i fascisti rivelarono le loro intenzioni aggredendo gli oppositori e incendiando le sedi dei partiti comunisti. Il governo che era entrato dopo le elezioni del 1919 era una alleanza tra Liberali, Democratici e Popolari che si dimostrò incapace di avviare una politica di riforme mentre nelle fabbriche e nelle campagne crescevano le proteste. Infatti il biennio 1919-1920 venne chiamato “Biennio Rosso” perchè nelle fabbriche si temevano gli scioperi che vennero contrastati con le serrate. In questo periodo Mussolini ebbe molto successo perché i borghesi temevano l'avvento del comunismo e appoggiarono le rappresaglie dei fascisti. Nel Novembre del 1921 Mussolini trasformò il fascismo da movimento a partito: P.N.F. (Partito Nazionale Fascista). Anche Giolitti (allora presidente del consi Continua »