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Riassunto dal libro "Politica economica" di Roberto Cellini, McGraw-Hill. (3 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da whiskies

Le esternalità (Cap Le esternalità (cap. VIII°) Si definisce esternalità l'effetto che il comportamento di un agente esercita direttamente sul risultato di un altro agente. Le esternalità possono essere: Positive, che danno luogo a economie esterne; Negative, che danno luogo a diseconomie esterne. E possono aver luogo in: Attività di consumo [esempio: fumo della sigaretta “A” che arreca fastidio a “B” (negativa); “A” cura il suo prato procurando piacere visivo a chi passa (positivo)]. Attività di produzione [esempio: l'inquinamento (negativo); l'occupazione (positivo)]. Il problema che la presenza di esternalità comporta è che i singoli consumatori e produttori non agiscono mirando all'ottimo sociale, ma solamente all'ottimo individuale: comportandosi in questo modo i soggetti non saranno in grado di tenere nella giusta considerazione le esternalità, cioè non sapranno valutare i danni o i benefici che ciascuno esercita sugli altri, e quindi raggiungeranno un punto di equilibrio (ottimo individuale) che non coincide con l'ottimo sociale. Pertanto esiste un conflitto tra ottimo individuale e ottimo sociale; quindi, la presenza di esternalità è una causa di fallimento del mercato che richiede un intervento di politica economica. L'esternalità determina l'inefficienza sociale delle scelte individualmente ottimali. Ipotizziamo una società formata da due agenti (individuo “A” e individuo “B”): Individuo “A”: - Utilità netta: wA(xA)=bA(xA)-cA(xA); Massimizzazione: wIA,xA = ?wA(xA) / ?xA = 0; Punto di ottimo: wIA,xA(.)=0 => bIA,xA(.)-cIA,xA(.)=0 (beneficio marginale=costo marginale); Individuo “B”: se l'attività di “A” esercita un'esternalità negativa su “B”: Utilità netta: wB(xB) = bB(xB) - cB(xBxA); Massimizzazione: MAXxBwB(.) => wIB,xB(.)=0 => bIB,xB(.)-cIB,xB(.)=0. Benessere sociale: consideriamo ora il problema dal punto di vista sociale: Utilità netta: SW = wA(.) + wB(.) = bA(xA) - cA(xA) + bB(xB) - cB(xB,xA). Massimizzazione: MAXxA,xBSW(.) => ?SW(.) / ?xA = 0 (?I°) ?SW(.) / ?xB = 0 (?II°) Condizione di ottimo: bIA,xA - cIA,xA - cIB,xA = 0 (?I°) bIB,xB - cIB,xB = 0 (?II°) Si può notare che la II° condizione di ottimo sociale corrisponde alla condizione di ottimo individuale dell'individuo “B”. La quantità xA ottimale per la società può essere interpretata (I° condizione): bIA,xA - cIA,xA = cIB,xA ( l'ottimo sociale richiede di eguagliare il beneficio netto marginale di “A” al costo marginale che xA esercita su “B”); bIA,xA = cIA,xA + cIB,xA (all'ottimo sociale si richiede di rispettare l'eguaglianza tra beneficio marginale sociale ed il costo marginale sociale). Vi sono tre vie di uscita dell'inefficienza comportata dal mercato in caso di esternalità: imposizione dei vincoli sulle quantità; istituzione di tasse o di sussidi; creazione dei mercati. Correzione dell'effetto esterno tramite l'imposizione di vi Continua »

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