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Riassunto dal libro "Politica economica" di Roberto Cellini, McGraw-Hill. (3 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da whiskies

Gli obiettivi micro e macroeconomici (Cap Gli obiettivi micro e macroeconomici (cap. V°) Le “precondizioni” per la validità del primo Teorema fondamentale dell'economia del benessere (ogni allocazione di equilibrio economico generale è efficiente nel senso di Pareto) sono: 1) assenza di potere di mercato; 2) assenza di esternalità (e di indipendenza strategica); 3) diritti di proprietà ben definiti; 4) completezza del mercato; 5) completezza e simmetria dell'informazione. Quando accade che anche soltanto una di queste cinque condizioni non sia soddisfatta (cioè, nel mondo reale, sempre) si ha un fallimento microeconomico del mercato. Se i singoli individui vengono lasciati liberi di agire secondo il principio della propria massima utilità, mettono in atto comportamenti tali che generano allocazioni inefficienti; in questo caso è richiesto un intervento esterno al mercato per poter garantire una situazioni di allocazione efficiente; nasce così un conflitto sulla valutazione circa l'effettiva capacità dell'azione di politica economica di apportare efficienza paretiana. Dal momento che sul mercato di ogni bene sono presenti due categorie di soggetti; coloro che domandano e coloro che offrono, una valutazione sociale del benessere di un mercato, richiede la valutazione del benessere di entrambe le categorie. Per quanto riguarda il benessere dei consumatori; l'indicatore più utilizzato è il surplus netto dei consumatori, che esprime una misura monetaria dell'utilità dei consumatori data dalla differenza tra la disponibilità a pagare un prezzo per ottenere un bene ed il prezzo di mercato del bene stesso. (CS=SoQbPD(Q)dQ - PbQb). Figura 5.1 (a) Il surplus dei consumatori. Per quanto riguarda il benessere degli offerenti, due sono gli indicatori: Un primo indicatore è dato dal profitto d'impresa (?= RIC-CT); Se, invece, ci troviamo in un mercato di perfetta concorrenza può essere utilizzato il surplus dei produttori, che esprime una misura monetaria dell'utilità dei produttori data dalla differenza tra il prezzo di mercato di un bene e la disponibilità a vendere ad un prezzo il bene stesso. (FS=PbQb - SoQbPS(Q)dQ). Figura 5.1 (b) Il surplus dei produttori. Il benessere sociale deve considerare, contemporaneamente, il benessere delle due categorie, quindi avremo: SW1=CS + ??i e SW2= CS + FS. Definiamo efficiente in senso allocativo, la configurazione di mercato che rende massimo il benessere sociale: si dimostra facilmente che l'allocazione che rende massimo il benessere sociale su un dato mercato è quella in corrispondenza della quale il prezzo del bene eguaglia il suo costo marginale di produzione e, nel caso di un mercato di perfetta concorrenza, si ha l'uguaglianza tra prezzo di domanda e prezzo di offerta. Secondo il Teorema del secondo ottimo di Lipsey e Lancaster: Si consideri il caso in cui il sistema economico non è in condizioni di Pareto-efficienza poiché non vale su tutti i mercati l'uguaglianza tra prezzo del bene e costo margina Continua »

PERSONE: vilfredo pareto
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