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Riassunto dal libro "Politica economica" di Roberto Cellini, McGraw-Hill. (4 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da whiskies

La politica fiscale (cap La politica fiscale (cap. XVIII°) Per politica fiscale intendiamo l'insieme delle misure messe in atto dall'Autorità di politica economica concernenti le entrate e le spese del settore pubblico. Per settore pubblico si intende il settore statale (amministrazioni centrali dello Stato), le amministrazioni locali, gli enti pubblici di previdenza. Le entrate e le uscite del settore pubblico sono definite dal bilancio dello Stato che può essere: Annuale o pluriennale; Di previsione (se riporta le entrate e le spese che si prevede di realizzare nell'arco temporale coperto) o consuntivo (se si riportano le spese e le entrate effettivamente realizzate); A legislazione vigente (se si riferisce alle entrate ed alle spese che avverranno, dato il quadro normativo esistente) o programmatico (se considera le modificazioni di normativa); Di competenza (se si riferisce alle entrate e alle spese accertate) o di cassa (se si riferisce ali flussi in entrata e uscita che effettivamente entrano o escono dalle casse). Le entrate possono essere distinte in: Entrate in conto corrente: Entrate tributarie: a) imposte e tasse sui consumi, sui redditi, sulle ricchezze e sugli affari; b) i proventi dei monopoli di Stato; c) i proventi di lotto, lotterie e altri giochi; Entrate extra-tributarie: comprendono i proventi dei beni dello Stato, ecc.; L'indice di incidenza fiscale è dato dal rapporto delle entrate in conto corrente ed il PIL, esso esprime il peso del prelievo fiscale nel complesso dell'economia. Entrate in conto capitale: L'alienazione di beni patrimoniali e la riscossione di crediti; L'accensione di prestiti. T rappresenta le entrate (1,2,3) pubbliche che vengono prese in considerazione nei modelli macro-economici. Le uscite possono essere distinte in: Spese correnti: a) erogazione di compensi per il lavoro del personale dipendente; b) spese di consumo corrente; c) trasferimenti in conto corrente alle famiglie e alle imprese; ecc. Spese in conto capitale: spese per l'acquisto di macchinari, trasferimenti in conto capitale a famiglie e imprese; ecc. Rimborso di prestiti precedentemente ottenuti. G rappresenta le uscite (1,2) pubbliche che vengono prese in considerazione nei modelli macro-econominci. La differenza tra le entrate e le uscite rappresenta il saldo, in particolare vengono definite diversi tipi di saldi, tra cui: Saldo corrente: differenza tra entrate correnti e spese correnti; Saldo netto da finanziare o fabbisogno complessivo: differenza tra (T - G). Il modus operandi della politica fiscale in Italia. In Italia, l'art.81 della Costituzione stabilisce che il bilancio preventivo, di durata annuale, predisposto dal Governo, deve essere approvato dal Parlamento; il bilancio non può stabilire nuovi tributi e nuove spese e che ogni nuova legge che importi nuove spese deve prevederne la copertura. Nel 1978, per evitare il divieto imposto dall'art.81 della Costituzione, si è previsto la predisposizione, accanto al bilancio dello Stato Continua »

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