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Ci troviamo in un’epoca che intreccia in maniera finora inimmaginata immense possibilità ed inaudite minacce. (2 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da angela1502

Si fanno sempre più problematiche le prospettive dell’etica, del diritto, delle regole del vivere civile. Il momento di massima affermazione dell’individuo e dei suoi bisogni, della sua identità personale e della sua libertà coincide con il momento di massima insicurezza proprio a proposito della definizione, e dell’effettiva realtà di queste stesse categorie: l’individuo, i suoi bisogni, i suoi diritti. Una riduzione della biodiversità come quella denunciata dai biologi e ambientalisti sta avvenendo anche sul piano antropologico: quella biodiversità antropologica e culturale che finora ha caratterizzato il pianeta è seriamente minacciata. Si rischia quindi un impoverimento della diversità e della ricchezza dei tipi umani, di caratteristiche e prerogative uniche: infatti, la complessità e la diversità rappresentano in sostanza un nodo cruciale, uno dei problemi con cui misurarsi nel nuovo millennio in quanto non devono essere ridotte, annullate, ma bisogna accettare le loro potenzialità e far maturare risorse sociali, culturali e anche psicologiche che consentano alla complessità e alla diversità di svilupparsi. Gli psicologi sociali ad esempio si stanno interrogando già da alcuni anni sugli effetti che la comunicazione virtuale e la mediazione del computer potranno produrre in termini di concezioni del sé e della stessa società. Lo sviluppo della comunicazione mediata dal computer fornisce anche una realtà parallela che, sebbene virtuale, non può essere considerata propriamente fittizia. Lo sviluppo delle reti telematiche ha creato un ambiente sociale di genere nuovo e inedito, in cui ciascuno può sperimentare modi alternativi di essere e di presentarsi agli altri, occasioni di interazione e di scambio che riescono a superare i tradizionali limiti spazio-temporali. Ha creato un nuovo mondo di relazioni sociali, nuovi codici e nuove regole della comunicazione e della presentazione di sé. E coloro che non ricadono nei tipi umani standard o che rifiutano la competitività, le leggi del mercato, la corsa al successo e al denaro, sono ricacciati nella sfera della marginalità, della patologia. La globalizzazione, l’omologazione di riferimenti ed abitudini, se da un lato creano immense possibilità di comunicare e di partecipare, contengono questo rischio di appiattimento ed, eventualmente, di esclusione. Un altro tema su cui occorre riflettere riguarda la profonda trasformazione delle forme e del significato del lavoro, che è stato, per la generazione precedente e per quella dei suoi padri, un fondamentale contenitore ed un formidabile strumento di definizione di sé. Continua »

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