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Identità e stereotipi: Sviluppo della nozione di stereotipo, Stereotipi nelle relazioni intergruppi, Modelli di cambiamento degli stereotipi, Differenze di status fra i gruppi (3 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da angela1502

Nello studio dell’identità rivestono grande importanza le categorie in cui persone o gruppi vengono classificati o a cui essi si assegnano. Brewer nel suo modello duale sulla formazione di impressioni afferma che nel percepire e giudicare una persona si inizia dalla sua categoria di appartenenza (piuttosto che dalle informazioni fornite da quel particolare individuo) e poi si concentra l’attenzione su elementi e informazioni che confermano le aspettative. In questo caso, il processo di percezione interpersonale mette in gioco degli stereotipi. Uno stereotipo è un’idea fissa e immutabile, altamente condivisa, una generalizzazione cognitiva, percepita a volte come ingiustificata, associata ad un processo di categorizzazione degli individui in gruppi distinti e contrapposti. In quanto iper-generalizzazioni, gli stereotipi possono produrre rappresentazioni in accurate, piatte e falsamente omogenee, che non riescono a cogliere l'’elevata variabilità dei casi reali. Gli stereotipi hanno origine dal fatto che certe caratteristiche sono riconosciute non come pure differenze individuali, ma piuttosto come caratteristiche distintive che definiscono intere categorie di persone. Queste differenze non sono solo fisiche, ma acquistano anche significato sociali; inoltre, ci inducono a vedere le persone non come singoli individui ma come membri di particolari categorie. Gli stereotipi propongono quindi affermazioni vaghe e generiche. Continua »

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