Controllo utente in corso...

Le persone si pongono in modo diverso di fronte ai membri del proprio gruppo rispetto a quelli degli altri gruppi (4 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da angela1502

Esistono delle specificità nel comportamento intergruppi di un attore sociale, cioè delle particolari caratteristiche che distinguono il comportamento che un individuo assume in quanto entità unica e originale in un contesto di relazioni interpersonali dal comportamento assunto dallo stesso individuo (in circostanze diverse) in quanto membro di un gruppo. Infatti, i due tipi di comportamento possono essere posti su un continuum teorico: ad un estremo ci sarebbe il comportamento genuinamente interpersonale (incontro diretto tra due o più persone) e all’altro estremo il comportamento genuinamente intergruppi (tra due o più persone in cui ogni interazione reciproca è determinata dalla loro appartenenza a diversi gruppi o categorie sociali). Tutte le situazioni sociali si pongono ad un qualche punto tra i due estremi di questo continuum che sono però solo teorici in quanto è impossibile che in un incontro fra due (o più) persone non entrino in gioco anche fattori sociali di appartenenza: sono però possibili incontri che si avvicinano all’estremo interpersonale (tra innamorati o fra amici del cuore). Una prima differenza sta nel fatto che chi è in posizione dominante agisce in termini di contrapposizione di gruppo, mentre chi è vittima tenta di stabilire, in genere invano, un contatto da persona a persona. Come si distingue un incontro intergruppi da un incontro interpersonale: la condizione essenziale per la comparsa di forme estreme di comportamento intergruppi è la credenza secondo cui i confini tra i due gruppi sono definiti in modo rigido e immutabile, percui non è possibile passare da un gruppo all’altro. Per contro, la condizione essenziale per la comparsa di un comportamento interpersonale tra individui che si considerano membri di gruppi diversi è la credenza secondo cui non ci sono ostacoli tanto forti da impedire l’eventuale passaggio di un individuo da un gruppo all’altro. Gli atteggiamenti verso un outgroup possono essere positivi, neutri o negativi, ma per spiegare perché i membri di un gruppo tendono a svalutare i membri di altri gruppi (outgroups), Sumner introduce il termine etnocentrismo. Inoltre, è sorprendentemente facile creare le condizioni perché si generi ostilità fra i gruppi: basta un po’ di competizione e si ottiene un rapido e grave deterioramento delle relazioni intergruppi, con la conseguente formazione di stereotipi negativi, e fino ad atti aperti di ostilità. Continua »

vedi tutti gli appunti di psicologia-sociale »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.136409044266 secondi