Dietrich Bonhoeffer: ricerca approfondita sul personaggio con riferimenti a opere e frasi. Include anche alcune piccole riflessioni/poesie. (22 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da glori

Il 9 aprile del 1945, poco prima della fine della Seconda Guerra mondiale, dopo due anni di detenzione, veniva impiccato, nel lager di Flossemburg, il pastore luterano Dietrich Bonhoeffer (1906-1945). Figlio di una famiglia dell'alta borghesia berlinese, fin dal 1933 egli si era opposto a Hitler e al-l'ideologia nazista ed era entrato nella resistenza attiva. A sessant'anni dalla sua morte, il suo senso di responsabilità cristiana spinto fino al limite, la sua premura coraggiosa per il bene e il giusto, la calda irradiazione della sua personalità, suonano come monito ad “immergersi nella realtà complessa del mondo” senza facili moralismi e con “il rischio del compromesso”. Bonhoeffer identifica tutti gli affetti più cari a quel mondo-là-fuori che indica il suo passato da recuperare; quello vissuto con gli altri…Rapporti che avvengono su tre modalità: - la prima consiste nel "legame indiretto" con la propria famiglia che gli procu-ra libri, oggetti personali, a volte cibo, procurandogli non poco sollievo. - La seconda modalità sono i pochi colloqui autorizzati, che gli suscitano senti-menti di commozione, gioia, entusiasmo: "È stato davvero bello!" - Infine sono tutte quelle lettere inviate a famigliari, all'amico Bethge, alla fi-danzata Maria von Wedemayer dalle quali traspare una intensa capacità di mettersi in relazione con l'altro e con la situazione del suo interlocutore; quelle poi ricevute sono prima di tutto motivo di una gioia grande e unica: "Qui in Continua »

PERSONE: adolf hitler
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