Untitled Droga, criminalità e processi di sviluppo La droga oggi è un vero e proprio problema sociale che investe tutti i ceti e che si estende a tutte le età. In Italia la droga, in particolare la cocaina, nasce come fenomeno d'èlite e si trasforma in fenomeno di massa negli anni 67-68 quasi come conseguenza della contestazione giovanile che in quegli anni si manifestò sia in America che in Europa. Alla base della contestazione stava la rabbia dei giovani contro il sistema borghese capitalistico e il violento scontro generazionale. I giovani accusavano la società di appiattire l'uomo, di mercificare tutto anche l'arte e il pensiero, ma non avevano la volontà ideologica di cambiare il sociale. Si limitavano a distaccarsi e a fuggire i modelli societari, ma privi di quei valori di cui si erano nutrite le precedenti generazioni (l'orgoglio di appartenere a una terra, il richiamo alle proprie radici, la memoria atavica della loro storia, che non è certo incompatibile col sentirsi cittadini del mondo), si rivolsero presto alla droga, l'ultima spiaggia per chi non sa o non vuole cambiare se stesso, trovare in sé la forza di affermarsi come individuo. Non meno importante è la crisi della famiglia che oggi troppo spesso non è più in grado di cercare un dialogo, necessario alla crescita dei giovani e soprattutto a non farli sentire isolati in un mondo indifferente e spesso ostile. Non è un caso che i ragazzi si avvicinano alla droga in età sempre inferiore e che il 50% dei giovani ha provato lo spinello. Per molti, per troppi di loro il passaggio da questo alle droghe pesanti è breve. Le statistiche comunicano che il 51% dei drogati appartengono a famiglie in crisi: genitori separati, violenti etc…A questi bisogna aggiungere quei giovani che appartengono ad ambienti degradati dai quali vorrebbero uscire senza averne la forza e a volte nemmeno la capacità; sono i disadattati che trovano per brevi istanti nella droga un essere diverso, forte, determinato, provano nuove sensazioni e se sono deboli finiscono in un tunnel senza via d'uscita. E' vero che i drogati dovrebbero poter vivere in un ambiente ben diverso da quello che li ha portati sulla strada della droga, altrimenti ogni cura sarebbe inutile. Purtroppo poi troppo spesso la droga porta alla micro-criminalità: giovani in crisi di astinenza, rubano o compiono altre azione criminose perché sotto effetto di sostanze stupefacenti, soprattutto dell'eroina. Purtroppo la società considera quello dei drogati un problema serio, preoccupante ma dietro una facciata di apparenti interessamenti c'è in realtà una superficialità che rasenta l'indifferenza. Si conosce a fondo la gravità della situazione ma l'unica soluzione che lo stato riesce a trovare è il sequestro di droghe. Questo è solo un ripiego perché purtroppo si ha una continua escalation nel numero dei drogati e soprattutto tra gli spacciatori. Non bastano i programmi di prevenzione a livello comunitario. Ancora non ci si è voluti rendere conto c Continua »