NUOVI
MODI DI VEDERE
"La
gente non cambia da una generazione all'altra. Per quello che
sappiamo della storia la gente è più o meno quella di sempre, ha
gli stessi bisogni desideri virtù qualità, gli stessi difetti; da
una generazione all'altra non cambia niente, tranne le cose vedute,
e sono le cose vedute a fare quella generazione".
(Gertrude
Stein)
E'
vero quanto scrisse questa scrittrice, che fu amica e sostenitrice
dei pittori dell'avanguardia parigina nel primo decennio del
Novecento. I modi di vedere cambiano nelle arti figurative e cambiano
anche nell'interpretare la storia, la società e tutto quanto
riguarda l'uomo.
Non
si vedono le cose come sono (perchè forse non sappiamo davvero come
sono ), ma i modelli delle cose, e ogni generazione ha i suoi
modelli.
Nell'arte
i modelli nascono da quelli precedenti e la scossa, l'impulso al
cambiamento è dato da quegli artisti che per primi hanno "visto"
in modo nuovo.
Da
parte sua l'artista deve essere colpito da qualcosa che faccia
scattare nell'immaginazione forme diverse da quelle conosciute. La
nascita del cubismo si deve all'incontro decisivo tra i pittori
Picasso e Braque con le arti primitive africane e oceaniche, di cui
giungevano a Parigi i primi esemplari.
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Il cubismo