Il Manierismo si sviluppa nel periodo intercorrente tra il pieno Rinascimento ed il primo affacciarsi delle concezioni barocche, ossia, all’incirca, dal 1520 al 1600. esso rivela una certa opposizione ai canoni classici della proporzione, della simmetria e della prospettiva implicite nell’arte rinascimentale matura. Essa, sviluppatasi all’interno dello stesso Rinascimento, si allontana dall'equilibrio dell'arte rinascimentale prediligendo piuttosto la complessità, la drammaticità, il movimento. Le opere manieriste sono infatti caratterizzate da forme allungate, figure modellate in modo fortemente plastico, assottigliate o ritorte; nella composizione emerge l'amore per il bizzarro e l'inusuale, per le pose stravaganti, per gli spazi ristretti, per gli aspetti inquietanti della realtà e le scene drammatiche, talvolta a scapito di una resa realistica dello spazio; i colori usati sono inoltre spesso inusuali, e accostati in modo straniante. Lo stile barocco fiorì a Roma all'inizio del Seicento e si diffuse in varia misura in tutta Europa fino al diciottesimo secolo. E' ancora incerta l'origine del termine, che deriva forse da baroco, termine della logica scolastica assunto in seguito a simbolo di ragionamento pedante, bizzarro, o forse deriva dalla parola portoghese barrueco, designate la perla irregolare. Le opere barocche sono generalmente caratterizzate dalla teatralità e dalla ricerca di un coinvolgimento emotivo dell'osservatore. Da sottolineare è l’idea barocca dell’ “effimero: niente è eterno e la città, diventata teatro di eventi, viene arredata con apparati effimeri che vengono smontati subito dopo. Continua »
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