Sandro Botticelli si forma nella bottega del Verrocchio. Egli appare estraneo alla cultura del rinascimento, non segue le ricerche che i suoi contemporanei stanno affrontando. Queste conoscenze vengono ignorate da Botticelli, che dà una nuova finalità all’arte del Rinascimento, quella estetica e non più scientifica. Questa ricerca della bellezza coincide con una rappresentazione formale in cui prevale la linea ondulata, sinuosa, elegante e raffinata, sottile, mossa e allo stesso tempo diventa anche l’elemento decorativo, esigenza che viene motivata da un desiderio di fare dell’arte uno strumento di espressione individuale e non strumento di indagine scientifica, per cui l’interesse dell’artista si sposta dall’oggetto al soggetto. Ciò che viene espresso e non più riprodotto come prima è la bellezza spirituale, cioè quella capacità che ha lo spirito umano di cogliere, riconoscere, apprezzare il bello, il bene e il vero, e di queste idee nella poetica di Botticelli, quella del bello ha la sua massima esaltazione e viene visualizzata in una forma perfetta. Continua »
L'arte di Botticelli
Sandro Botticelli : La Primavera