Contestualizzazione storica e soluzioni formali del dipinto di Carrà I funerali dell’anarchico Galli. Era l’anno 1904 quando il giovane Carrà, simpatizzante ora socialista ora anarchico, presenziò ai funerali dell’anarchico Galli. Nonostante l’ordine di Giovanni Giolitti allora Ministro degli Interni, di non usare armi contro le proteste dei contadini e degli operai, Galli rimase ucciso negli scontri seguiti al primo grande sciopero generale dello stesso anno. Durante il funerale si verificarono altre proteste e scontri con i Lancieri del re che caricarono contro la folla. Il ricordo di quella terribile giornata venne impressa sulla tela nel 1911 da Carrà, rimasto profondamente impressionato dalla scena cruenta e brutale. Niente di meglio dell’esagitato movimento fluttuante della folla, sotto la minaccia delle forze dell’ordine, poteva offrire argomento per la tela futurista in cui vediamo sintetizzata la concezione del movimento nei cavalli e nelle lance puntute, moltiplicate all'infinito a destra e sinistra, e nella figura dell’uomo al centro che occupa più posizioni contemporaneamente... Continua »