Alla fine degli anni 40’ e durante gli anni 50’, l’apparizione della musica elettronica e musica concreta creano un taglio fra la musica tradizionale e la musica postweberniana o musica d’avanguardia. Principalmente questo taglio si deve alle scoperte acustiche sul suono e alle contraddizioni che la musica dodecafonica presentava, fra struttura d’altezze o melodica, struttura temporale o ritmica e struttura timbrica. Contemporaneamente a queste critiche c’era un rifiuto idealistico con il passato immediato, e quindi con tutto ciò che avesse un rapporto con il romanticismo, e quindi con la tradizione e la sua organizzazione tonale. Questo atteggiamento da inizio alla comparsa di due problemi fondamentali per la musica d’avanguardia: l’uso della voce, e quindi un legame con l’espressività umana (idea che riportava al movimento romantico), e la discussione della nuova musica come linguaggio. Pierre Boulez, sicuramente uno dei compositori più attivi, criticati e controversi, che hanno lasciato... Continua »
Wittgenstein, la riflessione sul li...