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Un sistema economico integrato: l'Europa del XV secolo (1400)
Il
territorio.
L'Europa
(vecchio
continente) ha influenzato le scelte di vita e ha spinto alla ricerca
di nuove terre da colonizzare. Nel 1400 l'Europa è da considerare
come una comunità di soggetti legati da interessi simili. Fernand
Braudel applica un modello di sviluppo economico unitario definito
"economia
mondo":
esso presuppone, all'interno dello spazio territoriale,
un'autosufficienza sostanziale nel soddisfacimento dei bisogni e
una domanda di beni e manufatti qualitativamente differenziata
(esigenze diversa a seconda delle classi sociali); come conseguenza
il territorio così individuato afferma la mancanza di convenienza
economica nell'effettuare scambi con altre realtà. Il modello di
sviluppo per l'Europa dell'Età Moderna prevede un allargamento della
dimensione territoriale-economica comprendente tutto il Mediterraneo
ma anche paesi dell'Africa settentrionale.
Poli
urbani di sviluppo e mercati.
Sempre
secondo il teorico francese, grazie all'azione trainante di alcuni
centri urbani ("poli")
si attua un'azione di spinta e di aggregazione di vari settori
dell'economia, che s'impongono come capti di convergenza del
maggior numero di risorse produttive, grazie alle condizioni di
operatività. Fino alla metà del ‘400, accanto allo
sviluppo tessile,
vi sono i traffici
commerciali;
si può parlare di
capitalismo commerciale,
consistente "nell'interporsi del mercante tra produttore e
consumatore". I mercanti
sono dotati di cospicui mezzi finanziari e di credito oltre che di
competenze merceologiche e tecniche, sia in campo commerciale sia in
campo giuridico e contabile. Si vedono emergere due punti di
riferimento per i traffici commerciali, il primo si identifica nelle
città
italiane del Mediterraneo
specializzate nel commercio con l'Oriente (spezie, cereali); il
secondo nei centri
portuali del mar Baltico riuniti nell'Ansa germanica.
I fattori
politici contingenti
contribuiscono a complicare preesistenti equilibri socio-economici.
La Guerra dei Cento Anni rende difficili gli scambi attraverso le vie
terrestri, permette a Bruges di affermasi come prima città portuale,
ma con la caduta in disgrazia della dinastia Asburgo, succede
Anversa, la quale si afferma come una delle sedi delle prime Borse
merci operanti sui mercati internazionali.
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