Il divano di Istanbul

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Riassunto del libro "il divano di Istanbul", storia dell'Impero Ottomano (19 pagine formato doc)

CAPITOLO 1

Breve introduzione sulla storia dell'impero ottomano

L'impero ottomano fu fondato dalla dinastia turca che portava questo nome, Osmanli.
Era un impero multietnico e multireligioso, e si estendeva da Algeri alla Mecca, e da Baghdad a Belgrado
L'impero nasce nel '300, quando la dinastia ottomana si espande verso l'Anatolia (attuale Turchia) e verso i Balcani.
1453: il sultano Maometto II (detto il Conquistatore) si impadronisce di Costantinopoli (da capitale dell'impero romani d'oriente a capitale dell'impero ottomano).
Dal '400 al '700 gli europei dell'Occidente temono l'impero ottomano dal punto di vista militare, religioso e culturale.
Tra il '600 e il '700 (XVI sec) l'Europa interessata da rivoluzioni scientifiche e tecnologiche vede l'impero ottomano come un rivale sconfitto. Esso entra infatti in un'era di decadenza sul piano tecnologico e di conseguenza anche militare.


1920, fine della prima guerra mondiale: l'impero ottomano crolla definitivamente per lasciare posto ad una Turchia laica e nazionalista. 

Introduzione al popolo turco

Impero ottomano non coincide con la Turchia, e la maggior parte dei popoli dell'impero non sono turchi. I turchi derivano da popoli nomadi che col tempo si sono uniti ad altri popoli, scomparendo come unità. I turchi erano un insieme di tribù con solo la lingua in comune, che farà poi da collante per la nascita dell'impero ottomano.
Nel Novecento nasce l'ideologia panturanica: sogno dell'unione di tutti i popoli turchi. Nascono movimenti estremisti sulla base di questa ideologia, tra questi il movimento dei Lupi grigi (di cui faceva parte l'attentatore di Giovanni Paolo II).


Tradizioni del popolo turco derivanti dai popoli nomadi che li precedevano

XIII sec: nascono stati turchi (in opposizione del nascente impero ottomano) con nomi provenienti dalle tradizioni degli allevatori delle steppe (clan del Montone bianco, sultano del Montone nero, che vengono sconfitti per creare l'impero).
Durante l'impero uno dei principali monumenti di Istanbul è il palazzo del sultano; in realtà è però un immenso giardino murato con all'interno un accampamento di ''tende'' costruite in pietra per durare nel tempo.
La tradizione dei nomadi delle steppe si trova anche nei simboli del potere: la coda di cavallo piantata su un palo. Il sultano ha diritto a 7 pali con 7 code di cavallo; il Gran Visir, ha diritto a 4 code; gli altri pascià, memebri del governo, a tre code. 
Il governo si chiama "divan" ed è presieduto dal gran visir, ma quando c'è da prendere una decisione importante si fa a cavallo, analogamente ai loro antenati nomadi che si riunivano a cavallo prima di smontare le tende e migrare.