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Le grandi invenzioni: Dalle armi da fuoco alla lampadina, dalla ruota alle fibre ottiche (4 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da martina1903

Le armi da fuoco Le armi da fuocoFin dall'antichità l'Uomo ha applicato la sua intelligenza per costruire strumenti di morte sempre più micidiali. La storia delle armi da fuoco ne è un esempio. Carbone di legna, zolfo e salnitro: sono questi gli elementi che entrano nella composizione della polvere da sparo (detta anche polvere pirica), diffusa in Europa probabilmente a partire dal XIII secolo. Grazie a questa invenzione, si diffusero rapidamente le armi da fuoco, destinate a modificare profondamente le guerre: non più una serie di scontri individuali, come succedeva nel Medioevo, ma battaglie condotte da lontano, in cui l'abilità e il coraggio del singolo avevano un peso sempre minore. L'archibugio Le prime armi da fuoco erano formate da un tubo di ferro o di bronzo con una delle estremità chiuse e fornito di un piccolo foro laterale, nel quale si introduceva un ferro rovente per accendere la polvere da sparo che scagliava all'esterno il proiettile. Da questo primo modello si sviluppa l'archibugio, comparso all'inizio del Cinquecento, un'arma con la canna lunga anche più di un metro e un calcio di legno spesso finemente lavorato e fornito di un acciarino formato da una ruota immersa nella polvere da sparo che la fa esplodere quando viene sfregata con un pezzo di pirite. Il fucile Dall'archibugio si sviluppò presto il fucile, fornito invece di un acciarino a pietra focaia: la pietra focaia, percossa dal grilletto, colpiva una piastra d'acciaio, liberando delle scintille che facevano così esplodere la polvere da sparo. Il fucile, che all'inizio del Cinquecento determinò molte importanti vittorie militari, rimase sostanzialmente invariato fino al 1807, quando lo scozzese Alexander Forsyth inventò il sistema per sparare più colpi in rapida successione. A partire da questo importante progresso tecnico, quest'arma è stata sempre migliorata, fino ai moderni fucili automatici, in grado di scagliare oltre 600 proiettili al minuto. Il cannone Il primo cannone fece la sua comparsa verso il XIII secolo; a quell'epoca si chiamava bombarda e lanciava grosse frecce, oppure palle di pietra o di metallo. Col passare del tempo, le bombarde divennero sempre più grosse e pesanti, fino a trasformarsi in cannoni: con questo nome, dalla fine del XVI secolo furono indicate tutte le armi da fuoco grosse e pesanti utilizzate negli assedi, sulle navi, ma anche montate su carri trainati da cavalli o buoi e utilizzate sui campi da battaglia. Gli esplosivi La polvere pirica è stato il primo esplosivo utilizzato dall'Uomo, ma non l'unico. Nel 1846 fu scoperta la nitroglicerina, che però aveva lo svantaggio di essere poco sicura perché esplodeva al minimo urto. Nel 1967 lo svedese Alfred Nobel scoprì un metodo per rendere più stabile la nitroglicerina, mescolandola a una sostanza assorbente: nasceva così la dinamite. Andando avanti nelle sue ricerche, Nobel realizzò le gelatine esplosive e la balistite, due esplosivi molto usati ancora oggi. Quando però lo scienziato vide l'u Continua »

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