LABORATORIO DI TDP LABORATORIO DI TDP Schedatura di un'esperienza DATA: 02/03/2006 Prova n°4 Gruppo n°5 ALUNNI: Giona Andrea, Panfilo Stefano, Rossi Gabriele TITOLO DELLA PROVA: Rilievo dei parametri caratteristici dell'amplificatore operazionale. OBIETTIVI: Realizzare il circuito, trovare l'offset o polarizzare il circuito in condizioni invertente e non invertente e rilevare la tensione d'uscita; rilevare infine il massimo segnale Vi in modo che non distorca. CIRCUITO DI MISURA: COMPONENTI IMPIEGATI: Un amplificatore operazionale TL081CN R1=3,3 K ? R2=68 K ? R3=3,3 K ? SINTESI OPERATIVA: Per prima cosa abbiamo riflettuto sul circuito ed abbiamo ricavato il valore di R3 tramite il parallelo tra R1 e R2. Abbiamo poi realizzato il circuito senza l'utilizzo del trimmer (per variare l'offset) e abbiamo misurato la tensione d'uscita. Successivamente abbiamo inserito il trimmer multigiri e lo abbiamo regolato fino ad avere una tensione d'uscita di circa 0 V. Abbiamo posto il circuito in configurazione invertente ponendo V1=0,5 V e V2 a massa e attraverso la formula abbiamo calcolato la tensione d'uscita e verificata tramite multimetro. Abbiamo posto poi il circuito in configurazione non invertente ponendo V1 a massa e V2 a 0,3V. Attraverso la formula abbiamo calcolato il valore della tensione d'uscita e l'abbiamo verificata con il multimetro. Abbiamo infine applicato un segnale sinusoidale di 1 KHz all'ingresso e abbiamo visto il comportamento dell'uscita e abbiamo osservato il taglio che avveniva su di essa. CENNI TEORICI: L'amplificatore operazionale come circuito integrato è uno dei circuiti lineari maggiormente usati. Grazie alla produzione in larghissima scala, il suo prezzo è sceso a livelli talmente bassi da renderne conveniente l'uso in quasi tutte le possibili aree applicative.L'amplificatore operazionale è un amplificatore in continua: ciò significa che esiste una continuità elettrica fra ingresso e uscita; il nome di "operazionale" è dovuto all'uso per cui era nato tale amplificatore, e cioè il funzionamento all'interno di elaboratori analogici per l'esecuzione di operazioni matematiche.Nella sua forma più semplice un amplificatore operazionale è composto essenzialmente da uno stadio d'ingresso, da un secondo stadio amplificatore differenziale e da uno stadio di uscita in classe AB, del tipo "emitter follower". Un amplificatore operazionale ideale dovrebbe avere, in particolare, amplificazione e resistenza d'ingresso elevatissime (praticamente infinite) e resistenza di uscita bassissima (uguale a zero); gli amplificatori operazionali reali si avvicinano in parte a tali caratteristiche, per cui hanno una resistenza d'ingresso molto grande, una resistenza di uscita molto piccola ed una amplificazione, ovvero un guadagno in tensione, moto alto ma pur sempre limitato. L'amplificatore operazionale ha due ingressi, contrassegnati con un "-" (piedino 2) e con un "+" (piedino 3); ci sono poi un'uscita, indicata con OUT (piedino 6), e due terminali Continua »