RELAZIONE SUL LIBRO “LE SCARPE CHIODATE” . Le quattro forze aerodinamiche del volo. Il volo è reso possibile da quattro forze aerodinamiche che agiscono in contemporanea e permettono di mantenere un volo rettilineo livellato cioè: rettilineo quando l'aereo si stabilizza su quota, mentre livellato quando l'aeromobile riesce a mantenersi su una prua; quando tutto ciò viene eseguito contemporaneamente, si sta eseguendo un volo rettilineo livellato. Queste forze prendono il nome di portanza, peso, spinta e resistenza; questi elementi insieme si incrociano su un unico punto chiamato baricentro. La portanza. La portanza è il fattore principale del volo, in parte prodotta grazie al profilo alare dell'ala. La portanza esercitata dall'ala può essere controllata, regolando la velocità e l'angolo a cui l'ala fende l'aria ( più semplicemente detto angolo d'attacco o di beccheggio). La portanza è indispensabile per far si che un aereo possa decollare è salire ad una qualsiasi altitudine La componente orizzontale della portanza. Nel momento in cui l'aereo compie una virata, parte della portanza prodotta si sposta lateralmente, questo fenomeno si chiama componente orizzontale della portanza e spinge l'aeroplano in una nuova direzione durante la virata, tuttavia per via di una perdita di portanza l'aereo è portato alla cabrata. La perdita di portanza. Durante una virata,parte della portanza prodotta dall'aereo si sposta lateralmente, di conseguenza, il pilota, per mantenere l'altitudine è costretto ad aumentare la portanza, quindi per aumentare la portanza è necessario, aumentare a seconda dell'angolo della virata, e delle condizioni metereologiche l'angolo d'attacco. Il peso. Il peso è la forza che tende a portare giù l'aereo. Questo elemento, che si oppone alla portanza, si manifesta, prevalentemente, durante le manovre quando l'aereo subisce delle variazioni nel fattore di carico, noto anche come forza G (quasi impercettibile negli aeromobili civili perché effettuano manovre non brusche e con un inclinazione e un beccheggio non superiore ai 30 gradi), ed inoltre, si avverte, maggiormente, negli aerei militari quando sono costretti ad effettuare manovre brusche, anche con fortissime accelerazioni, che solo in cinque secondi possono arrivare dai 250 nodi a più di 400 nodi(la più alta mai toccata è Mach 3.0, pari a 3400 km/h circa l'aereo in questione e il velivolo bombardiere sovietico MIG 31 dall'apparenza goffo e innocuo ma nel momento giusto sa mostrare una buona agilità). Per esempio, se l'aereo effettua una virata di 60 gradi viene sottoposto a un fattore di carico pari a 2, quindi se il peso a terra è di 907 kg, per effetto del fattore di carico raddoppia passando a 1814 kg. La spinta. La spinta è prodotta dall'organo di propulsione dell'aereo, che consente di muoversi in avanti durante il volo e si oppone alla resistenza che tende a frenare l'aereo, nonché l'attrito con l'aria. Nel momento in cui, la spinta riesce a superare la resistenza, s Continua »