Ipofisi Parte dell'unità ipotalamo-ipofisaria che ha connessione anatomica (peduncolo ipofisario) e funzionale. Composta da adenoipofisi anteriormente, che deriva dalla faringe primitiva, e neuroipofisi posteriormente, che ha origine nervosa. Durante la sua formazione si ha la comparsa della tasca di Rathke ed è possibile che permangano cellule a formare il dotto cranio-faringeo; da esso è possibile si sviluppi un tumore nel bambino, il craniofaringioma. In condizioni normali il dotto non persiste e l'ipofisi viene ad esser contenuta nella sella turcica dello sfenoide. Essa è chiusa superiormente dal diaframma, nel quale passa il peduncolo; in questo modo è possibile avere un accesso chirurgico all'ipofisi senza eseguire una craniotomia. Le due porzioni hanno una diversa funzione: l'adenoipofisi è deputata alla sintesi delle tropine ipofisarie, mentre nella neuroipofisi si ha l'immagazzinamento degli ormoni prodotti in nuclei ipotalamici (sovraottico e paraventricolare, assoni); essi giungono attraverso il peduncolo ipofisario (sistema portale ipofisario) insieme ai releasing hormones ipotalamici (nucleo arcuato), che stimolano la liberazione delle tropine ipofisarie. In questo modo l'ipotalamo controlla la secrezione ipofisaria. Asse ipotalamo-ipofisi-tiroide Ipotalamo: TRH (Thyrotropin Relasing Hormone); tripeptide. Ipofisi: TSH (Thyroid Stimulating Hormone) o tireotropina da cellule tireotrope; ormone glicoproteico. Tiroide: T4 (tiroxina) + T3; derivati degli amminoacidi; prodotto maggiormente il primo, il secondo viene generato nei tessuti periferici per deiodazione che lo rende maggiormente attivo; per questo la tiroxina può essere considerata un pro-ormone. Esercitano un feed-back negativo su ipotalamo ed ipofisi, inibendo la secrezione di TRH e TSH. Continua »