Il romanzo racconta la storia di Pin, un ragazzo “monello” che, essendo incompreso da coetanei e adulti, decide di andarsene. Quasi magicamente (come lo definisce Calvino), incontra prima un ragazzo che gli apre nuovi orizzonti (Lupo Rosso), e poi un uomo (Cugino) che lo porterà a scoprire il nuovo mondo della lotta partigiana al nazismo. Nonostante questi radicali cambiamenti nella sua vita, Pin rimarrà il ragazzo di sempre, continuando a deridere attraverso battute anche pesanti chiunque voglia, dalle donne al capitano del distaccamento. Il libro si chiude con un’immagine trovata circa all’inizio, ossia con la camminata di Pin e Cugino mano nella mano, come veri amici, entrambi armati per rappresentare le persone unite alla lotta contro il fascismo, Cugino con il suo mitra e Pin con la sua pistola P 38 ritrovata nelle mani di sua sorella. Il narratore in questo testo è una “terza persona” invisibile che vede e sente tutto, lo scrittore in poche parole. È lui che racconta tutta la vicenda, ovviamente incentrandosi soprattutto sulle vicende di Pin. Continua »