L'antropologia è lo studio multiprospettivo degli esseri umani , in cui si distinguono diversi filoni di studio che riguardano le scelte politiche, le pratiche religiose, economiche e parentali, oltre che i sistemi di credenze ed altre abitudini.
Cerca di analizzare le condizioni che fanno dell'individuo un soggetto socio-culturale, che da una parte è dotato di finalità proprie mentre dall'altro è sottoposto a vincoli di natura ambientale, storici e politici nello stesso tempo.
Per la sua natura multiprospettiva l'antropologia si interseca con altri tipi di ricerca , ma il carattere che la distingue è dato dal fatto che pone attenzione alle condizioni e alle specificità che caratterizzano le situazioni e condizioni umane, quindi si concentra su singoli gruppi e popolazioni più che regole universali degli uomini.
L'antropologia nasce con l'incontro col diverso, quindi abbastanza recentemente, che ha reso necessario lo studio di condizioni concrete dei soggetti. Il suo campo visivo sono i soggetti umani e ciò che li circonda immediatamente.
Per "Soggetto culturale" si intende un umano che ha la capacità di costruire concetti, materiali ed oggetti, nonché di classificare ed elaborare modelli con i quali si rende il "protagonista" della sua storia. Definirlo soggetto significa dunque riconoscerlo come autore del proprio sistema di vita. Sta al centro di situazioni favorevoli o no, e di forze positive o negative sulle quali cerca di imporsi come arbitro e regolatore, nonché riformulatore dell'esterno.
Le discipline antropologiche cercano di creare metodi e prospettive con tecniche di indagine che cambiano la percezione delle realtà storiche e dei rapporti interculturali . Non sono però facilmente riducibii a schemi, e spesso i processi culturali si intersecano fra loro diventando mutevoli, per causa ad esempio della globalizzazione. I sistemi di vita e le esperienze sono sempre meno distinte fra loro, e l'antropologia si trova a poggiarsi sull'incontro con l'altro.
In questo lavoro empirico dell'osservatore, la regola necessaria è che sia egli ad avere l'ultima parola, opposto all'indigeno. Ciò ha dei forti limiti, primo il fatto che non si può avere certezza se l'altro operi o meno secondo lo schema elaborato dall'osservatore. L'etnografia affronta il difficile compito di dar conto delle alternative altrui nei loro stessi linguaggi e prospettive, attraverso i propri schemi culturali (una cultura che ne incontra un'altra), in un mondo di sempre più rapida trasformazione e omogeneizzazione.
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