Richard Schechner in questo saggio illustra la continuità di comportamenti fra animali ed esseri umani, idea già presente nelle riflessioni di Darwin. Il padre dell'evoluzionismo infatti sosteneva questa tesi già nel 1872 ne L'espressione delle emozioni negli uomini e negli animali .
Uno dei primi quesiti che pone Schechner è quello circa l'esistenza di una rete inclusiva che comprenda il comportamento animale e umano ; e si chiede quanto del linguaggio del corpo sia geneticamente determinato e invece quanto sia appreso dall'esperienza. E poi si domanda in che misura la religione, gli usi e costumi e le arti umane possano essere considerate elaborazioni e trasformazioni di culture animali.
Le performance teatrali sono in realtà atti e suoni ritualizzati e possono essere manifestazioni di comportamenti non-quotidiani (come nel Kabuki, nel Kathakali) o quotidiani (come nel teatro naturalista). Afferma poi che tutte le forme di teatro - lo spettacolo teatrale, quello sportivo, religioso, i riti di passaggio, le manifestazioni del potere- hanno un unico sistema di script, scenari, simulazioni, esibizioni, danze e scene.
Analizza poi gli studi dell'etologo Schaller sui gorilla dell' Africa centrale e ne riporta il particolare atteggiamento di percuotersi il petto. Questo comportamento ha la funzione di scaricare un'eccitazione e di ostentarne gli effetti, oltre a quella di respingere gli intrusi e preservare la gerarchia del gruppo. Vengono così coniugati efficacia e intrattenimento come avviene nel teatro professionale che prevede la combinazione di arte e profitto, ambizione e successo. Evidenzia poi il parallelismo fra la funzione di scaricare l'eccitazione dei gorilla...
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