L’Antropologia culturale studia il comportamento sociale del genere umano nelle sue componenti strutturali e sistematiche. Si analizza la funzione sociale, le simbologie, i segni condivisi. Percorsi di studio: 1. parte diacronica delle feste italiane (storia) e parte sincronica (spaccato dei fenomeni della festa, teoria dello Strutturalismo→ un fenomeno è costituito da elementi interattivi tra di loro) Morfologismo di Propp (fiabe): un fenomeno costruisce modelli strutturali. 2. Palinsesto dello sguardo antropologico sui fatti sociali: 1) Descrizione 2) Analisi 3) Sintesi 4) Progettazione 3. Le feste e il Ciclo dell’Anno: in tutte le culture le feste dividono il tempo. Concetto di Sistema nei Contesti→ un singola festa non sintetizza tutto il sistema festivo italiano. La Festa è tradizione non censurata messa in scena. Le feste si collocano in un Sistema Festivo (es. il Natale è collegato all’Annunciazione, all’Epifania, alla Pasqua…) "In Italia troppe feste, troppe teste e troppe tempeste" (Proverbio rinascimentale francese e spagnolo, quando in Italia 1 giorno su 3 era festivo). Etimologia e significato dal latino: - Festa→ "gioia, effervescenza" - Fiera→ "mercato, esposizione" - Ferie→ "giorno di astinenza dal lavoro" - Sagra→ da "sacer", festa che commemorava la consacrazione di una Chiesa. Poi è avvenuta una laicizzazione del termine, e adesso indica un centro per i prodotti gastronomici. Una matrice importante della festa italiana è la Religione Arcaica Romana. La religione romana era ricca di tradizioni festive, ogni divinità o creatura soprannaturale aveva un tempo e un luogo preciso per la sua festa (es. nelle Grotte Galattofole si adorava una dea che propiziava la montata lattea. Nella 2° età, i romani accolsero divinità provenienti da altri culti; al Sostrato degli Dei Arcaici si aggiunse una grande quantità di Dei Importati (es. Mitra). Con il rito dell’"Evocatio" si acquisivano degli Dei rubandoli ai nemici: i sacerdoti invocavano le divinità chiedendogli di abbandonare gli avversari attraverso promesse, sacrifici e offerte. Questo era un periodo di politeismo e sostanziale libertà di culto, poi si attua il processo di Cristianizzazione. I romani, in un primo momento, accolsero il Cristianesimo, finché quest’ultimo non cominciò ad affermare di essere l’unico culto giusto. I Santi si sovrapposero sugli Dei e le loro feste (es. Ferragosto→ "ferie augusti", prima era la festa del Dio Imperatore in cui, storicamente, è fissato il culmine dell’estate). La Madonna prese il posto di m Continua »