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Approfondimento dulla scultura, Pittura e Architettura del Medioevo.(4 pagg., formato word) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da nappy

Situazione Storica dopo la Morte di Carlo Magno in Europa Arte medievale Nell'età romanica la scultura assume in tutta Europa un ruolo preminente per la funzione didattica che gli viene affidata. Nelle cattedrali romaniche molti degli elementi dell'architettura come i portali, i capitelli, i pulpiti e i pontili vengono utilizzati per illustrare plasticamente le storie più importanti della religione cristiana, tratte prevalentemente dall'Antico Testamento. Spesso si tratta di raffigurazioni escatologiche di grande impatto emotivo, come i Giudizi finali o le Visioni apocalittiche. Altri soggetti molto frequentati dagli scultori di epoca romanica sono gli animali reali, fantastici o mostruosi tratti dai Bestiari medievali. L'immagine nel medioevo serve infatti come mezzo di diffusione della fede e la scultura, con le sue forme plastiche, rilevate mediante un uso deciso del chiaroscuro, rappresenta un efficace mezzo di persuasione. La pittura trova più difficilmente il proprio spazio nell'arte romanica e comunque si presenta con variegate correnti stilistiche, in cui influenze di derivazione bizantina si mescolano con elementi di provenienza oltremontana. La pittura risulta infatti più condizionata dalla forte tradizione bizantina del passato, mentre la scultura, più libera da vincoli stilistici, sembra meglio raffigurare le esigenze della società contemporanea. Nonostante l'arte romanica non sia di per sé caratterizzata in senso naturalistico e realistico, si evidenzia una difficoltà particolare nella raffigurazione dei bambini. Nelle opere d'arte i bambini sono infatti poco presenti e, quando compaiono, assumono le sembianze di adulti in miniatura. Nella rappresentazione del tema della Madonna col Bambino, la Vergine viene sempre presentata con sembianze bellissime e idealizzate, mentre il Bambino, pur essendo un personaggio divino, appare spesso goffo e innaturale, come se l'artista non fosse stato in grado di rendere i suoi tratti in modo adeguato. Per dare una spiegazione a tale curioso fenomeno basti pensare che nel medioevo gli artisti non studiavano le figure dal vivo, ma si basavano su modelli “standard”, generalmente di uomini adulti, adattabili anche per ritrarre figure femminili. Era quindi impensabile, né evidentemente rientrava negli interessi degli artisti, andare a ricercare modelli specifici per una resa vivace e naturalistica dei bambini. E' altresì vero che il bambino nel medioevo inevitabilmente era una figura inquietante: in una società con un tasso di mortalità infantile spaventosamente alto, la nascita di un bambino si trasformava spesso in un evento luttuoso. La frequenza con cui nel medioevo è raffigurato il tema iconografico della Strage degli Innocenti è del resto emblematica di un dramma fortemente sentito ed attuale. Nell'arte romanica, e specialmente nella scultura, si assiste al fiorire di motivi decorativi astratti, spesso connotati in modo fortemente simbolico. In capitelli, portali, strombi di finestre, Continua »

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