Il Romanico Il Romanico Nel secolo XI e nel XII non è ancora nato il concetto storico di Europa, ma una separazione profonda va delineandosi tra Occidente e Oriente. "Il Franco e il Latino sono le due denominazioni complessive sotto cui vengono raggruppati gli uomini delle nazioni occidentali" , mentre "i Greci non appaiono più nemmeno veri cristiani, anzi, un che di mezzo tra cristiani e Saraceni; sono eretici poco meno pericolosi dei Turchi... Questa contrapposizione, che allontana l'Oriente europeo dalla comunità civile a cui, primo, esso aveva dato nutrimento... culmina nel campo religioso con lo scisma d'Oriente e la separazione definitiva della chiesa greca da quella romana, nel campo politico con le Crociate e i progetti e le imprese di conquista di principi occidentali in Oriente" (F. Chabod). Geograficamente, l'arte che si chiama romanica si sviluppa in un arco che va dalla Spagna alla Polonia, comprendendo a sud l'Italia e a nord la Gran Bretagna e i paesi scandinavi. Storicamente, corrisponde all'età feudale e comunale. È anche l'epoca dei grandi contrasti tra Chiesa e Impero: ma la disputa non insiste tanto sull'origine carismatica dell'autorità quanto sulla giustificazione storica del potere, sull'aspirazione all'eredità politica, giuridica e culturale di Roma. Il fondamento storico e la finalità comune spiegano come l'arte romanica, pur conservando una sua unità di fondo, si sviluppi a livelli diversi, ora distinguendo ed ora intrecciando l'elemento aulico e il popolare. Il primo, imponente fenomeno della storia sociale, dopo i terrori del Mille, è la rinascita delle città. La prepotenza che i feudatari esercitano sulle popolazioni delle campagne dominate dall'alto dei loro muniti castelli è soltanto una delle cause del raggrupparsi delle genti in forti comunità, moralmente protette dal clero e capaci di difendersi con le armi. Le cause sociali, economiche, religiose perfino, del nuovo urbanesimo sono complesse; ma il risultato è la nuova definizione della spazio urbano e della sua realtà storica e funzionale. Spesso la nuova città riprende il tracciato di un'antica città romana e questa ascendenza è per la comunità nuova, un titolo di nobiltà. Il nuovo agglomerato però non ricalca ma interpreta liberamente l'antico schema secondo le esigenze della nuova società: che subito si presenta caratterizzata e, nel suo interno, differenziata dai diversi tipi di attività che formano il suo sistema economico. La città romanica non è più, com'era nell'organizzazione romana, il capoluogo di una provincia, il nucleo amministrativo periferico dipendente da una capitale. Benché il nuovo organismo comunale sia formato, come nella struttura romana, da un nucleo propriamente urbano (l'antico municipium) circondato da un contado (l'antico pagus), con cui provvede all'approvvigionamento quotidiano, il rapporto città-campagna è diverso, e più solidale il legame tra società urbana e società rurale. La nuova compagine sociale ha uno scopo: accrescere la Continua »