LA PRIMA ETA' DELL'ARCHITETTURA MODERNA LA PRIMA ETA' DELL'ARCHITETTURA MODERNA ART NOUVEAU. Il periodo che va dal 1893 al 1914 é caratterizzato dallo stile architettonico denominato Art Nouveau. Nei diversi paesi europei, si affermarono alcuni gruppi di architetti che avevano in comune l'avversione all'eclettismo (riprendere più stili architettonici e riunirli nella stessa costruzione) più diffuso e si proponevano come nuovi e alternativi: in Belgio e in Francia si chiamarono Art Nouveau, in Germania Jungendstiil, in Austria Secession. Questi architetti erano vicini alle idee politiche socialiste e, nel rifiutare le forme del passato, intendevano anche rappresentare un nuovo modo di costruire e di abitare, proprio del nuovo secolo e dei nuovi valori democratici. Henry van de Velde e Victor Horta sono i due maggiori esponenti dell'Art Nouveau in Belgio, e le opere maggiori di quest'ultimo sono la casa costruita in Rue de Turin 12, a Bruxell e la Maison du Peuple (sede del partito operaio belga). Osservando le piante, la facciata, e soprattutto il vano scala della casa in Rue de Turin, gli ingredienti della rivoluzione Hortiana balzano subito con evidenza. Il lotto, una delle parcelle rettangolari strette profonde ritagliate lungo le vie della città, a una larghezza frontale di appena sette metri; ma Horta, giovandosi dello scheletro metallico interno, ne evita i condizionamenti, sfalsa i piani, connette gli ambianti, riesce a trarre da un tema obbligato la massima flessibilità spaziale, quasi una “pianta libera”. Quanto al prospetto, il motivo di prammatica delle residenze adiacenti è la bow-window, una scatola aggettante; Horta la ingloba rigonfiando la parete. L'interesse per il gotico è confermato dalle scansioni delle ampie finestre, dalle mensole ai profili; nessuna sigla neogotica, ma amore per la linea, coscienza della linea come prevalente strumento di comunicazione. Supremo capolavoro è la Maison du People, sede del partito operaio belga. Su un lotto affatto anomalo, che sembra sagomato proprio per sfidare l'immaginazione Hortiana, si chiede un organismo rispondente alle complesse esigenze delle cooperative, degli uffici, delle assemblee popolari. Dimostra anzitutto squisita percezione per l'ambiente urbano; disarticolazione stereometrica totale, che nessun partito classico potrebbe riammagliare in un “ordine”, ma la linea riannoda i corpi. Le piante sono indipendenti, affrancate da ricorsi verticali, dissonanti; al piano terreno, ingressi asimmetrici, il caffè e i magazzini cooperativistici, al primo e secondo piano, uffici e d aule per riunioni, al terzo piano, contro ogni consuetudine, l'auditorium a doppia altezza. Al nome belga Art Nouveau in ogni paese corrisponde un diverso nominativo con uguale significato; in Inghilterra nulla. Fedele alle posizioni Arts and Crafts, la Gran Bretagna osteggia il movimento continentale pur arricchendolo di un favoloso poeta: lo scozzese Charel Mackintosh. Mackintosh rientr Continua »