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Aldo Rossi: Autobiografia Scientifica,. relazione del libro.( 3 pag- formato word ) ( formato doc)

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Aldo Rossi, ad un certo punto della sua vita, ha cominciato a considerare l'arte come una descrizione delle cose e di noi stes Aldo Rossi, ad un certo punto della sua vita, ha cominciato a considerare l'arte come una descrizione delle cose e di noi stessi. Per capire e spiegare l'architettura bisogna ripercorrere le cose o le impressioni e cercare il modo di descriverle. Per Rossi il riferimento più importante è certamente “L'autobiografia scientifica” di Max Plance. In ogni artista, secondo lui, il principio della continuazione dell'energia si mescola con la ricerca della felicità. In architettura questa ricerca è legata al materiale e all'energia; senza questa osservazione non si possono comprendere le costruzioni. L'uso dei materiali deve prevedere la costruzione di un luogo e la sua trasformazione. Nel suo primo libro,”L'architettura della Città”, Rossi mette in evidenza il problema del rapporto tra le forme e la funzione. In Rossi è sempre esistita un'attenzione alle forme e alle cose; il fatto però è che le ha sempre guardate come momento ultimo di un sistema complesso. L'architettura era uno dei modi di sopravvivere per l'umanità, in quanto era uno dei modi di esprimere la sua fondamentale ricerca di felicità. Studiando e ridisegnando il San Carlone di Arona, ad esempio, Rossi si è soffermato molto sul rapporto interno-esterno dell'architettura, discorso che è diventato più chiaro in tempi più recenti. Col passare del tempo egli ha riguardato l'architettura come lo strumento che permette lo svolgersi di una cosa. Questa coscienza gli ha dato, con gli anni, maggiore interesse per il suo mestiere. Nei suoi ultimi progetti ,infatti, Rossi ha cercato solo di porre delle costruzioni che per così dire favoriscano un evento. Il suo primo contatto con l'arte figurativa sono stati il Sacro Monte di S. e gli altri Sacri Monti. Era,ed è, attratto dalle fissità e dalla naturalezza, dal classicismo delle architetture e dal naturalismo delle persone e degli oggetti. Rossi probabilmente ama i frammenti; la questione dei frammenti in architettura è molto importante poiché forse solo le distruzioni esprimono completamente un fatto. Egli pensa ad un'unità, o un sistema, fatto solo di frammenti ricomposti. E' convinto però che il progetto complessivo sia certamente più importante e in ultima analisi più bello. Analizzando alcuni suoi progetti ci si è soffermati sul Cimitero di Modena e sul progetto per una Casa dello studente a Chieti. Il cimitero di Modena, per il suo stesso tema rappresenta forse la liquidazione della giovinezza e l'interesse per la morte. Il secondo progetto è una ricerca di felicità come condizione di maturità. Rossi ha sempre amato e ripreso la tipologia del corral : la corte era una forma di vita nelle case della vecchia Milano e rappresenta la forma delle cascine in campagna. Nelle case di Milano la corte, insieme al ballatoio, era vista dall'autore come una forma di vita fatta di intimità sofferte, di legami, Continua »

PERSONE: aldo rossi
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