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Appunti sbobinati del 18-12-98 dell'esame di storia dell'architettura 1 (prof. Ortolani)tra i rapporti tra l'architettura romana repubblicana e l'architettura ellenistica. (5 pagine, formato word) ( formato doc)

VOTO: Appunto inviato da virginia

18-12-98 Lezione del 18-12-98 prof. Ortolani (con aggiunte dal testo) ARCHITETTURA ROMANA RAPPORTI TRA L'ARCHITETTURA ROMANA REPUBBLICANA E L'ARCHITETTURA ELLENISTICA Differenze di datazioni: Tempio del Foro Boario, di età repubblicana (II-I sec. a.C.), una volta detto Della Fortuna Virile invece sicuramente dedicato al dio Portilium, dio dei porti, perché vicino c'era uno dei più importanti porti fluviali di Roma, un punto di commercio che fu proprio quello che originò il centro abitato di Roma; infatti, vedendo le planimetrie, si nota che tutto il sistema stradale convergeva in questa zona. Qui fu costruita la chiesa di S.Maria in Torpedin. Il tempio è ionico, tetrastilo (con quattro colonne frontali) e pseudoperiptero (ossia le colonne che circondano la cella, invece che essere distaccate come nel periptero, le sono addossate). Gli aggetti e la parte decorata sono in travertino stuccato. Come altri templi simili (per esempio il Tempio di Ercole a Cori) mostra la sua derivazione da precedenti greci (il pronao, la cella, le colonne) ed etruschi (il podio sul quale si innalza e la gradinata frontale di accesso). Le colonne dopo aver adempiuto alla funzione statica di sostegno del pronao, si trasformano in semicolonne ornamentali e ritmano, con la loro convessità, la parete esterna, abbracciandola interamente e muovendola, così da diminuire la rettilineità. Tempio di Arnocene (datato attorno al 130 a.C., altre volte un secolo prima, più recentemente a metà del II sec. a.C.). Rispetto ai templi greci è un tempio periptero sine postiquo (come dice Vitruvio). Si nota una certa ricerca spaziale, tendenza già iniziata con la ricerca di spazi inrterni nel Peloponneso, con il tempio di Basse e, quasi un secolo dopo, con il tempio di Atena Rea a Frigea in cui l'ordine architettonico interno non fa più da supporto alla struttura e diventa un ordine addossato alle pareti della cella, per valorizzare al massimo lo spazio interno. In questi templi di si tradizione post-italica veniva privilegiata la visione assiale e quindi il periptero vero e proprio si espletava nel pronao e poi nelle pareti laterali continuava la peristasi però appunto addossata alla struttura muraria. Tempio romano di Giove Capitolino (il Capitolium) dedicato nel 509 a.C., proprio nell'anno della nascita della repubblica (con la cacciata dei Tarquini, gli etruschi di Roma) quindi con un significato sacrale, ma anche legato alla vita di Roma. Poi il 509 a.C. sarebbe esattamente un anno dopo la nascita della democrazia ateniese con il tirannicidio, l'uccisione di Ipparco, uno dei figli di Pisistrato. Il Tempio Capitolino ebbe importanza essendo un tempio di tradizione etrusca e arcaica. In ogni colonia fu fondato un nuovo Capitolium. L'architettura romana, a parte l'uso di nuovi materiali locali, sviluppò l'architettura dell'opera cementizia (dovuta alla disponibilità di malte pozzolaniche in Lazio e in Campania) che influenzò tutta l'architettura successiva, facendo abbandonare il sistema Continua »

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