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Saggio e analisi del testo di F. Compagna per l'esame "Analisi della città e del territorio". (2 pg - formato word) ( formato doc)

VOTO: Appunto inviato da mairea

Studente: Corso in: Analisi della città e del territorio 01ABQ Seminario: n° 05 Saggio: F. COMPAGNA (1962), Problemi inerenti alle zone di fuga, in Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale Milano (a cura di ), Gli squilibri regionali e l'articolazione dell'intervento pubblico. Atti del Convegno di studio svoltosi a Torino e Saint-Vincent dal 3 al 7 settembre 1961, Milano, Lerici, pp 305-320 Data: 30.03.2001 Compagna espone immediatamente i suoi propositi: capire quali sono i problemi che si pongono nelle zone di partenza delle migrazioni interne e quali gli interventi pubblici necessari per affrontare e risolvere tali problemi. L'originalità della trattazione è proprio nel primo punto; sono infatti già stati redatti molti scritti che hanno avuto per oggetto i problemi che si creano nelle zone di attrazione, ma non si sono mai trattati approfonditamente i problemi di quelle che l'autore chiama le “zone di fuga”. Queste zone vengono identificate in due diverse realtà: il “latifondo contadino” e la “città contadina” per rendere più chiara la trattazione. Il latifondo domina la questione delle possibilità di riordinamento fondiario create dalle partenze mentre per le città contadine prevale la questione di una diversa ripartizione della popolazione per tipi di attività, è quindi anche anche un problema di localizzazione industriale. Gli interventi necessari per risolvere questi problemi sono di carattere pubblico. Nelle zone di latifondo si articolano in due tempi: in una fase di accertamento delle situazioni e delle possibilità che si sono create o che si possono creare in seguito alle migrazioni. Le partenze infatti liberano un certo numero di terra che deve essere definito sia in termini di quantità, sia riguardo alle loro possibilità di sfruttamento agrario. La seconda fase è il riordinamento fondiario che deve seguire immediatamente la prima fase. Per risolvere la questione delle “città contadine” l'intervento necessario è quello di sfollamento degli accentramenti esistenti e la distribuzione della popolazione in centri abitati posti a distanza meno rilevante. Per l'intervento in questione i dati forniti dai censimenti potrebbero non essere sufficienti e per questo sarà necessaria un'indagine sociologica che avrà come oggetto alcune “città campione”. Il processo di emigrazione provoca un alleggerimento della pressione demografica che rende possibile un riordinamento fondiario che sembrava impossibile ieri e che potrebbe essere diventato possibile oggi. Il processo emigratorio deve essere quindi guidato in modo da raggiungere contemporaneamente all'incoraggiamento e all'aiuto dell'emigrazione la stabilizzazione della popolazione residua. BIBLIOGRAFIA Studio di CORRADO BARBERIS sulle migrazioni rurali edito dalla Feltrinelli nel 1961 Inchiesta di BRUNO ROMANI sul “Messaggero” del 1957 ROSSI DORIA, Bari (1945) def. Di latifondo contadino ROSSI DORIA, La scuola e lo svi Continua »

TAG: latifondo
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