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Statuto, organizzazione interna, storia, descrizione della sede e del ciclo di affreschi ivi presente. (9 pag., formato rtf) ( formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da silam

La Congregazione dei Buonomini di S La Congregazione dei Buonomini di S. Martino La Confraternita dei Buonomini di S. Martino deve la sua nascita ad Antonino Pierrozzi (Sant'Antonino), priore Domenicano del convento di S. Marco che diventò in seguito arcivescovo di Firenze. Nel 1442 egli chiamò dodici cittadini di Firenze e propose loro di entrare a far parte di una nuova compagnia che aveva lo scopo di portare aiuto e soccorso ai componenti di famiglie di nobile origine ridotte in povertà. I dodici Procuratori dovevano raccogliere viveri e denaro e successivamente distribuirli in segreto a coloro che avevano bisogno. Queste persone cadute in disgrazia per rovesciamenti politici e finanziari o a causa di malattie e morti, non essendo abituate a chiedere elemosina, proprio per l'orgoglio tipico del loro casato, si vergognavano di mendicare, come cittadini qualunque, e soffrivano così in silenzio. Fu loro attribuito l'appellativo di `poveri vergognosi' e di conseguenza, i componenti della nuova congregazione cominciarono ad essere chiamati `Procuratori dei poveri vergognosi'. La scelta dei dodici Procuratori da parte di Antonino Pierozzi avvenne in base a precise qualità morali che ogni componente avrebbe dovuto possedere. L'onestà, il rigore, la pratica degli esercizi spirituali ed anche l'abilità intellettuale erano caratteristiche necessarie perché l'opera caritativa fosse svolta in modo corretto e con totale devozione nei confronti dei poveri vergognosi, in modo che la Confraternita stessa non perdesse lustro nella città, a causa di cattivi comportamenti dei suoi membri, e di conseguenza ricevesse meno donazioni. Gli stessi criteri di scelta furono poi mantenuti quando doveva essere introdotto nella Congregazione un nuovo elemento per riempire un posto resosi vacante. Con il passare del tempo, però, venne data sempre più importanza alla classe sociale di provenienza, fino a che l'ammissione fu concessa solo al ceto della media borghesia. Questo sia perché individui di classi sociali differenti avrebbero potuto trovarsi in conflitto tra loro, sia perché, al contrario dei componenti delle classi umili, i borghesi avevano a disposizione tempo e risorse economiche da investire nelle attività della Congregazione. Statuto della Congregazione Il primo documento, che sancisce la nascita della Congregazione, risale al 1442 ed è un breve e semplice atto di fondazione costituito da un solo paragrafo che precisa le aspirazioni dei fondatori. A questo fa seguito una prima versione dei capitoli, risalente a poco tempo dopo la fondazione, con una schematica regolamentazione in cui sono riportate le norme basilari dell'associazione, sebbene ancora molto simili a quelle delle altre compagnie, in quanto di chiara derivazione biblica. L'ultimo documento, probabilmente del Cinquecento, è quello definito lo `Statuto Riformato' e si articola, invece, in trentadue regole vere e proprie, comprendenti anche delle disposizioni comportamentali. In questo statuto compaio Continua »

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