Il restauro viene talvolta, indifferentemente, inteso come manutenzione, conservazione, consolidamento, ripristino e talvolta anche come sostituzione. Cesare Brandi, esperto e teorico del restauro delle opere d’arte, ha dato un valido contributo alla definizione del problema, con la sua “Teoria del restauro” basata sulla valutazione critico-estetica dell’opera d’arte e definendo alcuni problemi di alterazione dell’opera secondo due esigenze fondamentali: quella storica e quella estetica. Lo storico dell’arte Giulio Carlo Argan, a distanza di qualche decennio, ha ribadito che la preparazione critica e scientifica, necessaria per condurre rigorosamente un restauro, non si compie soltanto attraverso l’esame critico e storico dell’opera ma anche attraverso una serie di indagini tecniche All’emergenza di un monumento o un edificio storico che sta andando in rovina deve corrispondere un intervento rapido che blocchi il malessere in attesa che venga valutato, attraverso fasi diagnostiche ben precise, l’intervento opportuno per risolvere il problema legato alla sua sopravvivenza. Per quanto possa sembrare paradossale, un intervento di restauro mal fatto e’ più dannoso di un “non intervento”. Il pronto intervento richiesto può allora significare puntellamento, strutture di consolidamento, in generale, esterne al manufatto e reversibili, in attesa di un intervento definitivo. Continua »