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Appunti di Diritto sull'esproprio. (4 pg - formato word) ( formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da nappy

L'ESPROPRIAZIONE L'ESPROPRIAZIONE Generalità. Diritto di proprietà: “Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico” (art. 832). Da questo articolo si può evidenziare che la proprietà non è un diritto assoluto e quindi pone dei limiti e degli obblighi al godimento del proprietario. Infatti all'articolo 42 la Costituzione italiana dice che: “La proprietà è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi d'acquisto, di godimento ed i limiti, allo scopo di assicurarne la funzione sociale e renderla accessibile a tutti”. Da questi articoli si trae una semplice conclusione: un bene può rimanere sotto il dominio privato fino a che non occorre per il soddisfacimento di un interesse collettivo, da questa affermazione nasce il concetto di espropriazione. L'espropriazione si ha quando uno o più soggetti vengono privati coattivamente del diritto di proprietà, o di un altro diritto reale, per soddisfare un pubblico interesse, salvo indennizzo e in casi stabiliti espressamente dalla legge. Può essere oggetto di esproprio qualunque bene mobile o immobile, materiale o immateriale che è necessario al soddisfacimento di un pubblico interesse. L'espropriazione non riguarda solo il diritto di proprietà ma anche gli altri diritti reali (servitù, usufrutto, uso, abitazione). I soggetti interessati sono: espropriante, espropriato e autorità amministrativa. La legislazione. L'espropriazione per pubblico interesse è espressa in una serie di leggi speciali, che disciplinano peculiarmente i vari procedimenti da seguire per la determinazione dell'indennità d'esproprio. Le normative possono essere riassunte in tre gruppi omogenei: Legge fondamentale e norme che fanno ad essa riferimento; Legge di Napoli e altre leggi che si sono ad essa richiamate; Legge per la casa e relative modificazioni e integrazioni. La legge fondamentale (L.25/6/1985, n.2359) stabilisce le procedure da seguire per le espropriazioni permanenti e le occupazioni temporanee dei beni necessari all'esecuzione di opere di pubblica utilità e prevede i criteri estimativi per la valutazione delle indennità nei diversi casi. Considera l'espropriazione come un sacrificio imposto al singolo, il quale deve essere compensato con un giusto prezzo, come se si realizzasse una libera contrattazione di compravendita. Legge di Napoli (L. 15/1/1885, n.2892) dava la possibilità all'amministrazione comunale di espropriare i fabbricati dei quartieri malsani pagando un indennizzo sensibilmente ridotto rispetto ai criteri stabiliti dalla legge fondamentale. Sostituiva il criterio del valore venale dell'immobile quello del valore legale determinato con procedura approssimativamente ideata per ridurre la dimensione dell'indennizzo. Con la legge 7/1/1892, n.2, venne data la facoltà al governo di estendere tali disposizioni anche ad altri comuni. Così iniziarono una se Continua »

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