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Relazione sul seminario tenuto il 19 Aprile 2000 presso il politecnico di Milano. (6 pag - formato word) ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da kylery

Intervento introduttivo a cura di Pierfranco Galliani Pierfranco Galliani ? Intervento introduttivo Secondo un antropologo francese “un luogo diventa spazio nel momento in cui esso viene praticato”.Tra il luogo e lo spazio (che diviene tale in relazione alla mobilità che lo interessa) esistono dei riferimenti, questi sono: Percezione Parola Racconto - La percezione distingue lo spazio geometrico da quello antropologico; attraverso tale facoltà l'uomo si relaziona con l'ambiente. - la parola consiste nel modo convenzionale di esprimersi, si verifica quando un luogo o uno spazio si esplicano, vengono pronunciati secondo la tradizione. - il racconto deriva dalla parola e privilegia il lavoro incessante che trasforma i luoghi in spazi, ma anche l'operazione opposta, secondo un processo di reversione. Per questi termini esistono altrettanti corrispettivi, ovvero: Forma Percezione Uso Parola Significato Racconto - La forma restituisce una sintesi del tutto, ne riassume le valenze quantitative. - L'uso rappresenta una simulazione, un'impostazione della funzionalità. In tale ambito ricadono anche le scelte di rappresentazione, è dunque presente una componente personale, anche se si preferisce rifarsi alla tradizione e alle sue evoluzioni. - Il significato è dato dalle possibilità di fruizione concrete ed è il frutto del lavoro intellettuale. Rappresenta il superamento della distanza tra il linguaggio scritto e quello parlato. Il luogo raccontato si trasformerà in spazio socialmente vissuto. L'azione del progetto non è autonoma, ma eteronoma, concorrono infatti nella sua determinazione il contesto, la cultura, la società. Quest' ultima in particolare è in continuo mutamento, così come la sua componente antropica. Particolare attenzione va posta nel definire l'ambiente, che consiste nello scenario che viviamo. Esso è il prodotto risultante dagli interventi operati su un luogo, e viene a costituire l'insieme delle caratteristiche che rendono tale luogo fisicamente vivibile. Un'altra considerazione riguarda l'importante coincidenza nel progetto tra realtà e contemporaneità. Oggi bisogna considerare che la città possiede caratteristiche proprie di questa epoca: è diffusa, interessata da un'infinità di reti, ecc... La città stessa si divide in tanti frammenti quante sono le reti che la attraversano. Queste ultime, che possono essere materiali, immateriali o ideali, inoltre, allentano il rapporto tra soggetto ed oggetto. È dunque necessario conoscere anche le realtà di queste relazioni che sfuggono al nostro occhio, come, ad esempio, le reti telematiche. L'antropologo Mark Oje sostiene l'esistenza dei “non luoghi”: spazi anomali destinati ad una frequentazione elevata me frettolosa. Sono matasse complesse che mobilitano lo spazio. Questi possono essere vie ferroviarie, alberghi, strutture per il tempo libero, centri commerciali, reti con e senza fili, ecc... un elenco di occasioni ambientali. Tali “non luoghi” possiedono una Continua »

TAG: ambiente
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