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legge urbanistica del 17 agosto 1942-n.1150: testo della legge legge 17 agosto 1942 - 1150 utile per gli esami di Uranistica1 e Urbanistica2. (3 pagg, formato word) ( formato doc)

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Legge 17 agosto 1942, n Legge 17 agosto 1942, n. 1150LEGGE URBANISTICA(tra parentesi gli articoli della legge n. 765 del 1967) 1. Disciplina dell'attività urbanistica e suoi scopi 1. L'assetto e l'incremento edilizio dei centri abitati e lo sviluppo urbanistico in genere nel territorio della Repubblica sono disciplinati dalla presente legge. 2. (omissis) 2. Competenza consultiva del Consiglio superiore dei lavori pubblici (competenze soppresse dall art 52 del decr legisl n.112 del 1998') 3. Istituzione delle Sezioni urbanistiche compartimentali (omissis) 4. Piani regolatori e norme sull'attività costruttiva 1. La disciplina urbanistica si attua a mezzo dei piani regolatori territoriali, dei piani regolatori comunali e delle norme sull'attività costruttiva edilizia, sancite dalla presente legge o prescritte a mezzo di regolamenti. 5. Formazione ed approvazione dei piani territoriali di coordinamento 1. Allo scopo di orientare o coordinare l'attività urbanistica da svolgere in determinate parti del territorio nazionale, il Ministero dei lavori pubblici ha facoltà di provvedere, su parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, alla compilazione di piani territoriali di coordinamento fissando il perimetro di ogni singolo piano.(competenze soppresse dall art 52 del decr legisl n.112 del 1998') 2. Nella formazione dei detti piani devono stabilirsi le direttive da seguire nel territorio considerato, in rapporto princip almente:a) alle zone da riservare a speciali destinazioni ed a quelle soggette a speciali vincoli o limitazioni di legge;b) alle località da scegliere come sedi di nuovi nuclei edilizi od impianti di particolare natura ed importanza;c) alla rete delle principali linee di comunicazione stradali, ferroviarie, elettriche, navigabili esistenti e in programma. 3. I piani, elaborati d'intesa con le altre Amministrazioni interessate e previo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici (parere soppresso - n.d.r.), sono approvati per decreto reale su proposta del ministro per i lavori pubblici (ora con deliberazione della Giunta Regionale - n.d.r.), di concerto col ministro per le comunicazioni, quando interessino impianti ferroviari, e con il Ministro per i trasporti e l'aviazione civile, ed il Ministro per l'industria, commercio e artigianato. 4. Il decreto di approvazione viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica (ora sul Bollettino Ufficiale della regione - n.d.r.), ed allo scopo di dare ordine e disciplina anche alla attività privata, un esemplare del piano approvato deve essere depositato, a libera visione del pubblico, presso ogni Comune, il cui territorisia compreso, in tutto o in parte, nell'ambito del piano medesimo. 6. Durata ed effetti dei piani territoriali di coordinamento 1. Il piano territoriale di coordinamento ha vigore a tempo indeterminato e può essere variato con decreto (reale) previa l'osservanza della procedura che sarà stabilita dal regolamento di esecuzione della presente legge. 2. I comuni, Continua »

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