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Leggi di urbanistica: Alcune leggi di urbanistica : L. 1187/68 - Legge Tampone - L. 167/62 – PEEP / L. 431/85 – Legge Galasso/ L.1150/42 .....numerose altre leggi per l'esame di urbanistica 1.(3 pagine, formato word) ( formato doc)

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Untitled L. 1187/68 - Legge Tampone L. 167/62 - PEEP L. 431/85 - Legge Galasso L.1150/42 Legge 19 novembre 1968, n. 1187Modifiche ed integrazioni alla legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150 art. 1 (sostituisce l'articolo 7 della legge n. 1150 del 1942 - vedi) art. 2 1. Le indicazioni del piano regolatore generale, nella parte in cui incidono su beni determinati ed assoggettano i beni stessi a vincoli preordinati all'espropriazione od a vincoli che comportino l'inedificabilità, perdono ogni efficacia qualora entro cinque anni dalla data di approvazione del piano regolatore generale non siano stati approvati i relativi piani particolareggiati od autorizzati i piani di lottizzazione convenzionati. L'efficacia dei vincoli predetti non può essere protratta oltre il termine di attuazione dei piani particolareggiati e di lottizzazione. LEGGE 18 aprile 1962, n. 167Disposizioni per favorire l'acquisizione di aree ... per l'edilizia economica e popolare(Modificata ed integrata dalle leggi 21 luglio 1965, n. 904 e 22 ottobre 1971, n. 865) art. 1 1. I Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti o che siano capoluoghi di Provincia sono tenuti a formare un piano delle zone da destinare alla costruzione di alloggi a carattere economico o popolare, nonché alle opere e servizi complementari, urbani e sociali, ivi comprese le aree a verde pubblico. 4. Più Comuni limitrofi possono costituirsi in consorzio per la formazione di un piano di zona consortile ai sensi della presente legge. 5. La Regione può disporre, a richiesta di una delle amministrazioni comunali interessate, la costituzione di consorzi obbligatori tra comuni limitrofi per la formazione di piani di zona consortili. art. 3 1. L'estensione delle zone da includere nei piani è determinata in relazione alle esigenze dell'edilizia economica e popolare per un decennio e non può essere inferiore al 40 per cento e superiore al 70 per cento del fabbisogno complessivo di edilizia abitativa nel periodo considerato. 2. Le aree da comprendere nei piani sono, di norma, scelte nelle zone destinate ad edilizia residenziale nei piani regolatori vigenti, con preferenza in quelle di espansione dell'aggregato urbano. Possono essere comprese nei piani anche le aree sulle quali insistono immobili la cui demolizione o trasformazione sia richiesta da ragioni igienico sanitarie ovvero sia ritenuta necessaria per la realizzazione del piano. 3. Ove si manifesti l'esigenza di reperire in parte le aree per la formazione dei piani in zone non destinate all'edilizia residenziale nei piani regolatori vigenti, o si renda comunque necessario apportare modifiche a questi ultimi, si può procedere con varianti agli stessi In tal caso il piano approvato a norma della presente legge costituisce variante al piano regolatore. art. 4 1. Il piano deve contenere i seguenti elementi:a) la rete stradale e la delimitazione degli spazi riservati ad opere ed impianti di interesse pubblico, nonché ad edifici pubblici o di culto;b) la suddi Continua »

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